Berlusconi: «Daremo mille euro alle mamme. E voglio l’applauso» (video)

Racconta barzellette, scherza sul tempo che passa, finge di non ricordare la data delle elezioni. E, quando gli viene presentata una grande forma di formaggio, per firmare il “patto del Parmigiano” ringrazia a nome suo e delle «suorine di Arcore». Silvio Berlusconi, ospite di Coldiretti, strappa diversi applausi alleggerendo, con l’ironia, la presentazione del programma economico e sociale del centrodestra.

L’abolizione dell’«immorale» tassa di successione

«Sono l’usato sicuro, siete obbligati a fidarvi di me», dice il Cav, evocando l’incontro con l’associazione avvenuto 5 anni prima e citando una barzelletta che «ho inventato io, è molto carina». E, ancora, il leader azzurro sogghigna: «Non ricordo il giorno, ma a breve si vota, mettete una croce sul simbolo. Uno a caso, come ad esempio Forza Italia». Intermezzi leggeri, per un appuntamento durante il quale in realtà viene snocciolata la parte più sostanziosa del programma del centrodestra: quella economica, con un occhio particolare alle sue ricadute sociali. Berlusconi parla così della Flat Tax al 23%, spiegando che offrirà la possibilità di abrogare tante imposte dirette: «La tassa sulla prima casa, il bollo sulla prima auto, la tassa sulle donazioni e quella sulle successioni». «Noi le avevamo già abrogate, la sinistra è tornata e le ha rimesse in auge», sottolinea il Cav, soffermandosi in particolare sulla tassa sulle successioni «immorale e inaccettabile», perché tassa i sacrifici dei genitori per lasciare qualcosa ai figli, chiedendo balzelli su soldi che sono stati già tassati a monte. Quindi, «mi auguro che diventiate, nel vostro interesse, missionari di libertà e missionari di flat tax», chiosa poi il leader azzurro.

Le agevolazioni per chi assume giovani disoccupati

E ancora, Berlusconi parla delle persone che lavorano di più, «il sabato, la notte, durante le feste, senza essere mai pagate: le nostre mamme». «Abbiamo previsto una pensione di mille euro anche per tutte le mamme d’Italia, credo che sia una cosa da apprezzare seriamente. Voglio un applauso», scherza il leader azzurro, tornando a utilizzare lo strumento dell’autoironia per sottolineare un passaggio considerato qualificante. Si fa invece serissimo quando parla dei 3 milioni di giovani che non studiano e non lavorano e la cui vita è «svegliarsi a mezzogiorno, si rintanano nella loro stanza a giocare al computer, mangiano la sera e vanno in discoteca». Bisogna intervenire «con un procedimento d’urgenza», avverte il Cav, proponendo la decontribuzione totale per il contratto di apprendistato per tre anni e decontribuzione e defiscalizzazione totale anche per il contratto di primo impiego, «in modo che le aziende abbiano una fortissima convenienza ad assumere giovani disoccupati».