Berlusconi: «Daremo mille euro alle mamme. E voglio l’applauso» (video)

mercoledì 14 febbraio 18:40 - di Redazione

Racconta barzellette, scherza sul tempo che passa, finge di non ricordare la data delle elezioni. E, quando gli viene presentata una grande forma di formaggio, per firmare il “patto del Parmigiano” ringrazia a nome suo e delle «suorine di Arcore». Silvio Berlusconi, ospite di Coldiretti, strappa diversi applausi alleggerendo, con l’ironia, la presentazione del programma economico e sociale del centrodestra.

L’abolizione dell’«immorale» tassa di successione

«Sono l’usato sicuro, siete obbligati a fidarvi di me», dice il Cav, evocando l’incontro con l’associazione avvenuto 5 anni prima e citando una barzelletta che «ho inventato io, è molto carina». E, ancora, il leader azzurro sogghigna: «Non ricordo il giorno, ma a breve si vota, mettete una croce sul simbolo. Uno a caso, come ad esempio Forza Italia». Intermezzi leggeri, per un appuntamento durante il quale in realtà viene snocciolata la parte più sostanziosa del programma del centrodestra: quella economica, con un occhio particolare alle sue ricadute sociali. Berlusconi parla così della Flat Tax al 23%, spiegando che offrirà la possibilità di abrogare tante imposte dirette: «La tassa sulla prima casa, il bollo sulla prima auto, la tassa sulle donazioni e quella sulle successioni». «Noi le avevamo già abrogate, la sinistra è tornata e le ha rimesse in auge», sottolinea il Cav, soffermandosi in particolare sulla tassa sulle successioni «immorale e inaccettabile», perché tassa i sacrifici dei genitori per lasciare qualcosa ai figli, chiedendo balzelli su soldi che sono stati già tassati a monte. Quindi, «mi auguro che diventiate, nel vostro interesse, missionari di libertà e missionari di flat tax», chiosa poi il leader azzurro.

Le agevolazioni per chi assume giovani disoccupati

E ancora, Berlusconi parla delle persone che lavorano di più, «il sabato, la notte, durante le feste, senza essere mai pagate: le nostre mamme». «Abbiamo previsto una pensione di mille euro anche per tutte le mamme d’Italia, credo che sia una cosa da apprezzare seriamente. Voglio un applauso», scherza il leader azzurro, tornando a utilizzare lo strumento dell’autoironia per sottolineare un passaggio considerato qualificante. Si fa invece serissimo quando parla dei 3 milioni di giovani che non studiano e non lavorano e la cui vita è «svegliarsi a mezzogiorno, si rintanano nella loro stanza a giocare al computer, mangiano la sera e vanno in discoteca». Bisogna intervenire «con un procedimento d’urgenza», avverte il Cav, proponendo la decontribuzione totale per il contratto di apprendistato per tre anni e decontribuzione e defiscalizzazione totale anche per il contratto di primo impiego, «in modo che le aziende abbiano una fortissima convenienza ad assumere giovani disoccupati».

 

 

Commenti

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  • Angela 15 febbraio 2018

    Meloni e Salvini sono molto più credibili.

  • gmx 15 febbraio 2018

    Ottima idea (se mantengono la promessa)…io sono scettico. Non sanno piu’ che inventarse per
    incassare voti.

    • Gino 19 febbraio 2018

      Ahimé, sono scettico anch’io…

  • elonora ferrari 15 febbraio 2018

    l’abolizione della tassa di sucessione l’aveva fatta come l’abolizione della tassa sulle donazioni ai familiari . ma è arrivato visco e mortadella e le hanno abolite . certe regole per le assunzioni c’erano e sempre a sinistra obbedendo ai fetenti europei le hanno abolite .altrimenti come faceva a mangiare la merkel e i finti governanti di napolitano ? piantiamola di dire scemate , e leggete bene la finanziaria al tempo di berluconi e al tempo della merkel . e poi sparatevi

  • Aurora 15 febbraio 2018

    una richiesta da incompetente che per aiutare i figli pensa solo con il suo cervello: ma perche’ quando mettete un aliquota tasse alzate il livello
    eccessivamente? potremmo anche accettare tassazione ma con percentuali umane.

  • Mario M. Fornaro 15 febbraio 2018

    Credo che il Cav. Berlusconi abbia capito che lo Stato Italia ha la possibilità di spendere tutta la moneta che vuole: cioè, è una scelta politico-economico-finanziaria del Governo. Cioè, fare spesa a deficit di bilancio quanta serve per promuovere investimenti, creare occupazione, dare sussidi e contributi ai ‘poveri’, alle mamme, agli studenti, aumentare le pensioni sotto i due-tremila Euro integrandole, etc. Cioè, fare politica keynesiana a deficit stampando moneta in casa a costo zero nella Zecca di Stato Italia. E l’Ue? La sua reazione? Faccia le minacce ed i ricorsi che vuole: ci si difenderà anche ‘facendo suonare le campane’ del Popolo cui tale politica porta benessere sociale generalizzato e mai visto. Il Cav. può ‘suggerire’ tutto questo ed altro (come, ad es. ‘assumere’ tutti i disoccupati nelle Forze dell’ordine per garantire sicurezza ai cittadini 24h24, eliminando in tal modo la disoccupazione di ogni età). A chi ‘suggerire’? Al Sig. Salvini, giovane, vigoroso, senza paura. Quale politica alla Keynes ? (a deficit di bilancio, senza paura, come fanno Usa e Giappone):” …- politiche espansive: vasti programmi d’intervento statale, grandi opere, sussidi, servizi sociali -tutto al fine di sostenere la domanda e l’occupazione- e tutto finanziato da un deficit del bilancio pubblico e da un’emissione di carta moneta senza restrizioni.
    Fiumi di denaro, destinati a ridare linfa ad attività economiche …”.
    Il Governo Gentiloni, con l’economista Padoan crede sia corretto che ad ogni spesa corrisponda una analoga copertura come entrata (cioè tasse). Principio errato, fasullo, poiché lo Stato crea da sé la moneta che gli serve per finanziarsi e non ha pertanto bisogno di tassare. In ultima analisi, il Cav. Berlusconi potrebbe anche promettere (e mantenere poi) di eliminare ogni tipo di tassazione in Italia (denunce dei redditi, Iva, accise varie, etc.). Le ‘coperture’ se le farebbe da sé ‘stampando’ moneta (riprendendo il potere sulla Banca d’Italia o, se troppo complicato, creando una Banca Italia ex novo su legge del Governo fattibile in pochi minuti).

  • Tullio Porta 15 febbraio 2018

    Programma del centrodestra favoloso. CHE NON SIA UNA PROMESSA MANCATA!

  • Giuseppe Forconi 15 febbraio 2018

    Tutto quanto presentato e promesso, deve essere mantenuto, questa volta non puo’ dare buca, ne va del prestigio di chi sta lottando per creare un centro destra credibile. Che vinca ma mi farebbe piacere, non solo a me, che rimanesse dietro le quinte come consultore per non bruciare la faccia della Meloni e Salvini.