Baglioni, l’ex moglie all’attacco: ora lo rivalutate? Sempre pennivendoli siete

domenica 18 febbraio 11:18 - DI Francesco Severini

La potremmo definire l’onda lunga di Sanremo. Quest’anno è stato il festival dei record e così la rivista Rolling Stone, ora diretta dalla frizzante Selvaggia Lucarelli, se n’è uscita con un mea culpa sul “bullismo ideologico” del quale fu vittima negli anni Settanta Claudio Baglioni. All’epoca bollato come qualunquista perché cantava di piccoli e grandi amori e stroncato dai critici impegnati e, manco a dirlo, di sinistra. Così Max Deliso, parlando a nome dei maschi della sua generazione, ha ammesso l’errore: noi troppo presi ad ascoltare De André e Guccini – ha scritto – abbiamo sbagliato a vergognarci di ascoltare Claudio Baglioni.

Un revisionismo canoro che non è piaciuto all’ex signora Baglioni, Paola Massari, che quei tempi se li ricorda bene e ha affidato a Fb la sua inviperita replica al grido di “lasciate stare Baglioni”: “Eh no, cari polverosi pennaioli, coevi ingloriosi dei gloriosi anni 70. Portabandiera dei detrattori, d’un colpo folgorati e redenti. Quelli per i quali la dignità del sentimento si riduceva a banale sentimentalismo. Quelli che, o si trombava nelle stanze fumose delle aule occupate, o si era mentecatti romantici. Quelli per cui interpretare la vita senza l’ausilio di uno slogan preso in prestito dalla eco della piazza, relegava la reputazione al marchio di una mosceria giuggiolona e disimpegnata.  Non se la caveranno così quei campioni dell’ impegno politico confuso con la materia inclassificabile dell’arte che vi fece ridurre Baglioni ad un cazzone inadeguato al suo tempo e alla sua stessa intelligenza. Non è con un’autoassoluzione improvvisata che si possono buttare in caciara anni di ostilità estesa a buona parte della stampa, che tradì e offese, osteggiandola, un’anima di raro spessore”.

La signora Massari va giù dura contro il conformismo politico degli eskimi in redazione e oggi giudica i tardivi pentimenti frutto solo di paraculaggine: “Non è con questo tono pacificatore spolverato di paraculaggine – scrive ancora su Fb – che tutto si archivia in barba alla memoria. Fu puro bullismo ideologico. L’esercizio di un vizio atavico e asservito alla pochezza. Estraneo al pensiero libero. Li ricordo tutti, uno per uno, i giornalisti che infierivano impietosi, mentre nel contempo esibivano uno spudorato pregiudizio favorevole riservato agli eletti sdoganati da un battesimo politico, quando affermavano serenamente e pubblicamente cose del tipo: “Del disco di De Gregori parlerò bene pur senza averlo ascoltato”, mentre quello di Baglioni veniva stroncato a scatola chiusa”.

Una replica, chiosa Aldo Grasso sul Corriere, che è anche una grande dichiarazione d’amore nei confronti dell’ex marito. Ma Selvaggia Lucarelli non l’ha presa bene e ha risposto così: “Gentile signora Massari, qualcuno ha impiegato 40 anni per capire Claudio Baglioni, e me ne scuso anche se non faccio parte di quella generazione. Adesso però me ne prendo io altri 40 per capire queste 80 righe di invettive. Arrivederci (o addio)”. Ma Selvaggia, nata nel 1974, certe cose non le sa e non le può ricordare. Quelle di Paola Massari non sono invettive, ma la semplice verità.

Commenti

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  • giovannadecanio@yahoo.it 19 febbraio 2018

    Paola Massari ha esposto un dato di fatto che, anch’io, ho vissuto in prima persona.
    “Questo piccolo grande amore” è assurta a CANZONE DEL SECOLO: questa è la più grande VITTORIA del grande Baglioni !!!
    GRAZIE, Claudio, per aver allietato con la tua musica la mia giovinezza.

  • marimanzo@gmx.net 19 febbraio 2018

    La Lucarelli…Dio ce ne liberi ! Antipaticissima…!

  • maurizioargentieri1@virgilio.it 19 febbraio 2018

    Onore alla sensibilità ed all’intelligenza di una persona come la signora Massari, le cui ferite emotive devono essere ancora ben impresse nella propria anima. Chi non si sforza di avere memoria di quanto siano stati beceri quegli anni di triste conformismo e di grigia violenza si rende corresponsabile del rischio di una nuova insorgenza dell’intolleranza verso le forme culturali non omologate al pensiero dominante (leggi intellighenzia una volta di sinistra adesso mondialista)

  • maurocollavini@libero.it 19 febbraio 2018

    Baglioni mi è sempre piaciuto, sentendo le sue canzoni ho anche pianto: Bellissime rime bravissimo cantante, poeta ed arrangiatore. Guccini, ed altri non mi sono mai piaciuti ma non critico coloro che ne parlano positivamente. Complimenti per la sig.a ex Baglioni,

  • nicoletta.zanella31@gmail.com 19 febbraio 2018

    io alla Lucarelli non affiderei neanche la lista della spesa, Paola Massari ha scritto solo cose giuste e
    chi non conosce i fatti dovrebbe solo stare zitto…

  • f.piccari@izs.it 19 febbraio 2018

    Quello che Selvaggia Lucarelli avrebbe dovuto fare, nell’attesa di documentarsi era semplicissimo: tacere! Ma è chiedere troppo al suo affaticatissimo e solitario neurone.

  • Valeriabalasina@gmail.com 19 febbraio 2018

    Grande espressione di amore da parte della ex moglie di Baglioni. Senza valore OGNI opinione della Lucarelli

  • graziacremaschi@libero.it 19 febbraio 2018

    Concordo con Giancarlo Cremonini e tanto di cappello alla Signora Massari

  • adriano.agostini@fastwebnet.it 19 febbraio 2018

    Ma chi è ‘sta Lucarelli? Ma che vuole? Ma che ne sa lei? Io invece ho trovato lo sfogo della Massari giusto e obiettivo. Un pò pesante forse, ma giusto: dice la verità.

  • mcolletti@dcastudio.it 19 febbraio 2018

    Brava Paola Massari; lo stesso dicasi anche per tanti altri bravi cantanti e cantautori non allineati.

  • gianchi0655@gmail.com 18 febbraio 2018

    Beh in un paese in cui una come la Lucarelli diventa opinionista non c’è spazio per la cultura e la intelligenza