Baglioni “imita” Mussolini. E parte la polemica più ridicola di Sanremo (video)

La polemica supera ampiamente la soglia del ridicolo. Claudio Baglioni viene “processato” sul web perché “ha imitato Mussolini”. E diventa un caso, il fattaccio di Sanremo. Lo scandalo. A nulla serve sottolineare che si è trattato di un simpatico siparietto ironico. Macché, non si fa, non si deve, non si può. Come ha osato?, si chiedono gli integralisti del politicamente corretto. Il tutto è avvenuto durante la seconda serata. Baglioni, prima di presentare Pippo Baudo, con un podio davanti e le mani sui fianchi ha detto: «Invece di essere chiamato direttore artistico, mi hanno chiamato dittatore artistico, facendomi trovare questo podio…Quindi pubblico di… Italiani!». Apriti cielo. C’è persino chi ha messo in relazione la battuta di Baglioni con l’ultimo posto di Mirkoeilcane, il cantante che ha presentato un brano sull’immigrazione (scopiazzando lo stile molto più elegante di Giorgio Faletti e della sua Signor Tenente). Ecco, sarebbe tutto chiaro, il pericolo fascista irrompe a Sanremo e “punisce” chi non la pensa come gli intolleranti. C’è persino chi ha chiesto la sospensione di Baglioni. Bisognerebbe dare un po’ di camomilla, perché i veri intolleranti sono quelli che non riescono neppure più a sorridere.