Assalto al gazebo di Fratelli d’Italia a Milano: ecco come sono stati scoperti

Sono stati decisivi la prontezza di spirito di una militante di Fratelli d’Italia, lesta nel fotografare gli aggressori e a postare la foto su Facebook, e la straordinaria mobilitazione sul web con migliaia di condivisioni sui Social dei militanti di destra. Due elementi determinanti per individuare e catturare gli antagonisti pluripregiudicati, che sabato pomeriggio hanno assaltato il gazebo di FdI, in Piazza Argentina a Milano.

Lei urinava davanti al gazebo, lui colpiva i militanti

L’assalto era scattato il 27 febbraio intorno alle 18: tre antagonisti, arrivati in Piazza Argentina, erano scesi da un’autovettura puntando il gazebo di FdI. La donna, dopo essere scesa dall’auto, si era abbassata i pantaloni urinando, incurante della presenza di simpatizzanti e manifestanti. Subito dopo aveva aggredito uno degli appartenenti al partito, come hanno dettagliatamente ricostruito gli uomini delle forze dell’ordine. «Subito dopo», prosegue la ricostruzione della Polizia, «anche l’uomo aveva aggredito alcuni passanti presenti al gazebo».

Santanchè e De Corato chiedono giustizia

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L’assalitrice del gazebo è una pluripregiudicata

Come denuncia Riccardo De Corato, «la signorina era in affidamento in prova ai servizi sociali ha diversi precedenti per reati contro il patrimonio e l’obbligo di restare a casa nelle ore notturne. Ecco i personaggi che girano per Milano, ecco gli antagonisti che protestano contro tutto, i democratici che urinano davanti a un gazebo e (ricordiamo anche l’aggressione da parte del suo amico) i pacifisti che pestano i militanti dei partiti che non gradiscono. Chi controlla che questi signori rispettino l’obbligo di restare in casa? Grazie a una nostra militante, pronta a fare la foto – conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia – questa antagonista è stata scoperta e dovrà rispondere delle sue azioni».  La donna, che ha 40 anni e l’uomo di 44, sono stati accusati rispettivamente di atti osceni in luogo pubblico e lesioni.