Amnesty al fianco dell’Anpi per tenere “sotto controllo” i poliziotti a Roma

Anpi ed Amnesty insieme uniti per tenere sotto osservazione i poliziotti, dovessero violare i diritti umani, in caso di scontri…. Italia a rovescio. L’assurdo accade al corteo dei partigiani a Roma. Una novità, una prima volta assoluta per Amnesty in un corteo o in una maniestazione in Italia. Lo apprendiamo dall’ agenzia Agi subito ripresa dal Giornale. Osservatori di Amnesty Internazional seguiranno il corteo pronti a registrare e a filmare eventuali violazioni dei diritti umani in caso di incidenti o scontri con manifestanti o infiltrati.

A quanto si è appreso si tratta di progetto che Amnesty ha deciso di seguire per monitorare il lavoro delle forze dell’ordine, ma non per fiancheggiarli in una giornata  massacrante e pericolosa, visti i precedenti, bensì per controllarli ed eventualmente censurarli. Pensate un po’, proprio loro, gli agenti,  finiscono sotto osservazione in questa Italia a rovescio. Massacrati, insultati, presi a sassate e feriti con bombe imbottite di chiodi. Ma i i pericolosi sono loro. «Gli osservatori di Amnesty sono riconoscibili – leggiamo – perché indossano una pettorina dedicata e prima che il corteo prendesse il via si sono presentati ad alcuni dei funzionari di Polizia che sovrintendono all’ordine pubblico della  manifestazione “Mai più fascismi – Mai più razzismi” promossa dall’Anpi con l’adesione di numerose organizzazioni, a cominciare da Cgil, Cisl e Uil. La “deriva” di Amnesty  contro il centrodestra, accusato da un improbabile rapporto della Ong, di essere seminatrice di messaggi di odio aveva fatto inorridire i leader accusati. Quando in realtà, uno studio ben più serio fatto sui social ha dimostrato che ad essere bersagliati da messaggi di odio sono proprio i rappresentantidel centrodestra, Berlusconi e Salvini in primis. Che adesso Amnesty scenda in campo anche a monitorare il lavoro delle forze dell’ordine è francamente troppo.