Allarme di Draghi: attenzione ai bitcoin, sono volatili e molto rischiosi

I Bitcoin e le altre valute digitali, o criptovalute, sono asset molto “rischiosi” e “volatili”, il cui prezzo è “interamente speculativo”. Ragion per cui, se una banca europea dovesse decidere di assumere posizioni su questi asset, per i quali finora gli istituti europei hanno mostrato un appetito “limitato”, deve valutarne il rischio “di conseguenza”. Lo sottolinea il presidente della Bce Mario Draghi, durante la plenaria dell’Europarlamento, a Strasburgo. “Per quanto riguarda i Bitcoin e altre criptovalute – dice Draghi – non osserviamo consistenze sistemicamente rilevanti di valute digitali nei portafogli delle banche. In realtà, le istituzioni creditizie dell’Ue mostrano un appetito limitato per le valute digitali come i Bitcoin, malgrado il livello dell’interesse pubblico. Tuttavia, i recenti sviluppi, come la quotazione di contratti derivati sul Bitcoin su alcune piazze finanziarie Usa, potrebbero portare anche le banche europee a prendere delle posizioni in Bitcoin. Certamente guardiamo alla cosa, ma dovremmo capire che i Bitcoin e le altre valute digitali sono in un campo non regolato e dovrebbero essere considerati come asset molto rischiosi”. “Sono asset molto volatili – prosegue Draghi – il loro prezzo è interamente speculativo: le banche dovrebbero misurare il rischio di qualsiasi consistenza in criptovalute nei loro portafogli di conseguenza. Ora le criptovalute non sono soggette a uno specifico approccio di vigilanza, e il lavoro nell’Ssm (la vigilanza Bce, ndr) è in corso per identificare potenziali rischi che questi asset digitali potrebbero porre per le istituzioni vigilate”.