Alla fine la Boldrini si sveglia e condanna i cori di Macerata

Alla fine anche la Boldrini si sveglia ricordandosi di ricoprire, ancorché in scadenza, il ruolo di terza carica dello Stato. «Esprimo la mia più ferma condanna per i  cori sulle Foibe ascoltati ieri a Macerata»: la presidente della Camera lo scrive su Twitter.

La Boldrini non ha però  rinunciato sabato a farsi un po’ di propaganda partecipando al corteo “antirazzista” di Milano (dove è candidata)  e cantando “Bella Ciao” con i manifestanti. All’inizio però la sua partecipazione non è stata gradita da un gruppo di “antagonisti” che le hanno gridato in coro: «Andate dall’altra parte a fare la passerella» e «anche oggi beccate un po’ di voti». Poi però la presidente della Camera è stata accolta con calore dagli altri militanti di sinistra. Peggio di lei ha fatto, la seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Pietro Grasso: da lui non abbiamo finora ascoltato parole di condanna per gli indecenti cori di Macerata.