Alitalia, slitta tutto a fine aprile. Ennesimo fallimento del governo

Ancora poco più di due mesi per individuare la migliore offerta e procedere, quindi, alla trattativa in esclusiva per la vendita di Alitalia. A fissare un punto fermo è oggi il commissario straordinario dell’aviolinea, Luigi Gubitosi, che, come prossimo step della procedura, ha cerchiato sul calendario la data del 30 aprile, ribadendo, nel frattempo, l’obiettivo di evitare lo spezzatino e vendere in blocco l’attività aviation. Archiviata la scadenza delle elezioni politiche del 4 marzo, di cui si è per mesi e per settimane parlato quale possibile deadline dell’operazione, dalla data indicata da Gubitosi potrebbe svilupparsi la road map dei prossimi mesi per la cessione di Alitalia. Una volta scelta, i commissari straordinari proporranno l’offerta al Mise e, ottenuto il disco verde, si aprirà la trattativa in esclusiva con il potenziale acquirente. Se ci saranno tutte le condizioni (e il nuovo scenario politico non è un optional) , un signing potrebbe essere ipotizzabile in tarda primavera-estate. Successivamente, sono previsti una serie di passaggi, quali l’esame dell’Antitrust europeo, prima del perfezionamento della cessione. Se tutto filerà liscio, si parla di fine anno. Che sia stata superata la scadenza del 4 marzo, per Gubitosi, è un fatto comprensibile. ”Non credo sia sbagliato dire che i nostri interlocutori siano interessati a capire che succede in Italia, a capire se cambia o se viene mantenuta la stessa direzione da parte del governo che ci sarà”, spiega il commissario in un’intervista a Radio Capital. Ora si guarda oltre: ”La procedura stabilita con il ministero che ci supervisiona e con il Comitato di sorveglianza parla di un 30 aprile come una data entro cui completare la procedura di individuazione dell’offerta più interessante per Alitalia e “quindi noi cercheremo per quella data di identificare il soggetto o i soggetti più interessanti”.