Al corteo degli antifascisti di Genova sequestrato un arsenale da guerriglia

lunedì 5 febbraio 15:50 - di Redazione

Antifascisti in assetto da guerriglia urbana. Cinque persone identificate e due denunce per i reati di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e per il possesso di fuochi di non libera vendita. È il bilancio dell’attività della Digos di Genova relativa ai controlli avvenuti durante la manifestazione antifascista di sabato scorso nel capoluogo ligure. Mentre sono ancora in corso gli accertamenti per identificare gli autori degli atti di vandalismo commessi durante il corteo, al termine del quale si erano registrati danneggiamenti e vetrine infrante ad una banca di piazza Tommaseo, gli agenti della Digos genovese hanno sottoposto a controllo e identificato 4 manifestanti provenienti da fuori Genova, che si accompagnavano con un soggetto conosciuto invece a livello locale per la sua militanza negli ambienti anarchici.

Negli zaini degli antifascisti attrezzi per offendere

I poliziotti si erano insospettiti per l’atteggiamento dei cinque e per gli zaini che portavano al seguito, all’interno dei quali sono stati rinvenuti una mazzetta da muratore, fuochi d’artificio, un coltello, e alcuni indumenti come felpe, pantaloni e berretti e bandiere nere che potevano servire per in parte per agire a volto coperto. I cinque sono stati portati in Questura per essere identificati: quattro di loro arrivavano da fuori Genova, Cagliari Trento e Trieste, e per tutti incluso il manifestante genovese sono emersi precedenti specifici per reati contro l’ordine pubblico. Due di questi sono stati denunciati per i reati di porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e per il possesso di fuochi di non libera vendita.

Sequestrati coltelli, bastoni e polvere pirica

Tra gli oggetti celati negli zaini e sequestrati si contano 1 mazzetta da muratore in metallo da 1 chilo, due bastoni di legno con bandiere nere attaccate, un fumogeno da segnalazione, 7 fuochi di artificio non di libera vendita, 1 coltello lungo 20 centimetri, una cintura in cordura e poi numerosi capi di abbigliamento neri, guanti in gomma, caschi e felpe nere.

Commenti

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  • salvatore angelo firinu 7 febbraio 2018

    Quel ciatrone miserabile che proviene da Cagliari va caricato nell’aereo e buttato in mezzo al mare come faceva Ceausecu con i rom. Almeno si evita di insozzare la terra di Sardegna.

    • nanni 10 febbraio 2018

      Tu invece dovresti spararti in bocca per purificare l’aria.

  • Rudy 6 febbraio 2018

    Da sterminare cin il NAPALM…!!!

  • Carlo Buzzi 6 febbraio 2018

    Questi signori sono da prendere chiudere in carcere e buttare via la chiave

  • Giuseppe Forconi 6 febbraio 2018

    Vista la foto, chiedo, come possono essere antifascisti con ancora il ciuccio in bocca ? Cosa ne sanno del fascismo ? Dategli un bel tubo di dentifricio per lavarsi i denti prima di parlare, cioe’ strillare. E se invece gli dessero un bel bicchiere di olio di ricino?? Il 4 marzo sarebbero occupati in bagno e non potranno votare, povero Renzi.

  • Giuseppe Forconi 6 febbraio 2018

    Mi chiedevo….. ma questi antifascisti cioe’ bravi comunisti, non sara’ che non vogliono la destra al governo perche’ li manderebbe a lavorare, togliendogli ogni possibile sostegno governativo?? Credo di dare nel segno.

  • Frank0 5 febbraio 2018

    Delinquenti rossi

  • Babbone 5 febbraio 2018

    Evvai con i lanciafiamme.

  • giorgio 5 febbraio 2018

    Ma che bella congrega di “democratici” che hanno i fiori nei loro cannoni, E poi i fascisti sono gli altri.