Aggredisce una donna e ferisce l’uomo che la difende: arrestato nigeriano

Ha aggredito una straniera nei giardini vicino alla Stazione di Prato. Si è accanito furiosamente contro un cittadino pakistano – ferendolo al collo con dei cocci di vetro presi dopo aver divelto la campana della differenziata – reo, ai suoi occhi, di essere intervenuto in difesa della donna assalita; e, una volta intercettato e fermato dai carabinieri, non contento, ha dato in escandescenze durante il tragitto verso l’ospedale dove doveva essere visitato, ed anche all’interno del pronto soccorso, dove ha opposto resistenza ai militari che cercavano di tranquillizzarlo. È dopo e per tutto questo che è stato arrestato un giovane nigeriano, incontenibile, finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

Aggredisce una donna e ferisce un pakistano: arrestato nigeriano

L’accusa, originata dall’aggressione alla donna all’interno dei giardini vicini lo scalo ferroviario cittadino, è motivata dalla ancor più brutale attacco sferrato con un vetro rotto a un uomo intervenuto in difesa della prima vittima. Era quasi l’una di notte quando quattro pattuglie del nucleo radiomobile dei carabinieri sono dovute intervenute nei giardini davanti alla stazione centrale di Prato per una violenta lite in atto nei pressi del chiosco- bar. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato un trentenne pakistano rimasto ferito nel tentativo di difendere una donna brasiliana – nel frattempo allontanatasi – dall’aggressione di un giovane nigeriano. Alla vista dei militari l’immigrato africano, un ventenne pregiudicato e senza fissa dimora, ha cercato di darsi alla fuga a piedi, arrivando addirittura a lanciarsi da un parapetto alto circa sei metri, prima, e attraversando di corsa un canneto ed il fiume Bisenzio, subito dopo. tutto inutile, però: il nigeriano, braccato dai militari, è stato intercettato e fermato dai carabinieri che lo hanno raggiunto sulla sponda opposta del fiume.

Una furia incontenibile: dà in escandescenze pure in ospedale

A quel punto lo straniero, in forte stato di alterazione psico-fisica, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato per accertamenti sulle sue condizioni di salute, considerato che aveva anche guadato le acque gelide del fiume. Peraltro, in diverse circostanze durante il tragitto verso l’ospedale, ed anche all’interno del pronto soccorso, il nigeriano ha dato in escandescenza opponendo resistenza ai militari che cercavano di tranquillizzarlo. Dalla successiva ricostruzione dei fatti, anche in base ad alcuni testimoni avventori del chiosco, è emerso che il nigeriano, dopo avere aggredito la brasiliana, ha divelto una campana per la raccolta del vetro ed ha colpito al collo con cocci di vetro il giovane pakistano intervenuto a difesa della donna, procurandogli una ferita da taglio al volto; non solo: secondo quanto testimoniato da diverse persone, l’aggressore avrebbe smesso di colpire il cittadino pakistano solo all’arrivo delle pattuglie dei carabinieri. Per tutto questo, allora, il ventenne nigeriano è stato arrestato per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale e associato al carcere di Prato dove non risulta essere proprio un novellino dell’ambiente: l’uomo, infatti,  era già stato arrestato nel mese di settembre per aver danneggiato una volante della Polizia di Stato e opposto resistenza agli agenti dando in escandescenza – di già – mentre veniva trasportato in questura a seguito di un controllo…