Addio a Folco Quilici, naturalista e scrittore. Autentico poeta del mare

sabato 24 febbraio 14:50 - DI Redazione

Addio a Folco Quilici, autentico poeta del mare. Il documentarista e scrittore ferrarese, classe 1930, è morto all’ospedale di Orvieto a causa di una polmonite. Figlio del trasvolatore e giornalista Nello Quilici, morto al fianco di Italo Balbo mentre sorvolava i cieli di Tobruk, e della pittrice Emma Buzzacchi, il giovane Folco dopo aver mosso i primi passi nel cimena e studiato regia al Centro sperimentale di cinematografia, si specializzò in riprese sottomarine, diventando molto popolare anche al di fuori dei confini nazionali. Tant’è che nel 2006, la rivista Forbes lo ha inserito tra le cento firme più influenti del mondo grazie ai suoi film e ai suoi libri sull’ambiente e le culture. Folco Quilici ha realizzato numerosi film dedicati al rapporto tra l’uomo e il mare: ‘Sesto Continente’ (Premio Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia del 1954); ‘Ultimo Paradiso’ (Orso d’Argento al Festival di Berlino del 1956); ‘Tikoyo e il suo pescecane’ (Premio Unesco per la Cultura del 1961); ‘Oceano’ (Premio Speciale Festival di Taormina del 1971 e Premio David di Donatello 1972); ‘Fratello Mare’ (Primo Premio al Festival Internazionale del Cinema Marino, Cartaghena, 1974) e ‘Cacciatori di Navi’, 1991 (Premio Umbria Fiction, 1992). Ricca anche la sua produzione letteraria, dai saggi ‘Mala Kebir’ del 1955 e ‘Mille fuochi’ del 1964 fino ai romanzi ‘Cacciatori di Navi’ del 1985 tradotto negli Stati Uniti, ‘Cielo Verde’ del 1997, nella classifica dei più venduti in Italia e ‘Naufraghi’ (1998). Nel 1999 con il romanzo ‘Alta Profondità’ inizia il sequel composto da ‘L’Abisso’ di Hatutu (2001), ‘Mare Rosso’ (2002), ‘I Serpenti di Melqart’ (2003), ‘La Fenice del Bajkal’ (2005). Viaggiatore instancabile, Quilici, ha lavorato anche come divulgatore televisivo: dal 1971 al 1989 ha diretto e curato la rubrica ‘Geo’ di Rai3 e ha collaborato anche con Sky. Per le trasmissioni sul canale ‘MarcoPolo fu dichiarato ‘personaggio dell’anno‘ nel 2006. Lascia la moglie Anna e il figlio Brando.

 

 

 

 

 

 

 

Lascia la moglie Anna e il figlio Brando.

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