Accoltellò agenti alla Stazione di Milano, il pm chiede 10 anni per Ismail Hosni

Il pm di Milano Maura Ripamonti ha chiesto la condanna a 10 anni di carcere per Ismail Tommaso Hosni, il 21enne italo-tunisino che aggredì due militari e un agente della Polfer alla stazione di Milano lo scorso 18 maggio, accoltellandoli con grossi coltelli da cucina nel corso di un normale controllo.

La richiesta del Pm e l’indagine per terrorismo

La richiesta, formulata nel processo con rito abbreviato, tiene conto della perizia in cui si riconosce all’italo-tunisino la «capacità di stare in giudizio», ma anche che la sua «capacità di intendere e di volere era grandemente scemata al momento del fatto». La perizia era stata chiesta dalla difesa del giovane, che era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio ed è ancora indagato, in un altro filone d’inchiesta, per terrorismo internazionale. Su Hosni, fin dai primi momenti dopo l’aggressione, si sono addensati i sospetti di una possibile radicalizzazione, alimentai da diversi segnali, fra i quali il fatto che su Facebook aveva postato dei video inneggianti all’Isis.

La difesa chiede l’assoluzione: «Vizio totale di mente»

Il legale dell’imputato, l’avvocato Giusy Regina ha chiesto l’assoluzione per vizio totale di mente oppure, se dovesse considerarlo parziale, di considerare le attenuanti generiche con conseguente riduzione dell’entità della condanna. La sentenza del gup Roberta Nunnari è in programma il 3 marzo prossimo.