A Pachino vendono i pomodori del Camerun: “Ringraziate la Ue”

domenica 11 febbraio 12:04 - di Penelope Corrado

Al bancone di un supermercato di Pachino, località siciliana famosa nel mondo per i suoi pomodori, è in vendita per 1 euro e 39 centesimi al kg il pomodoro datterino, categoria II, provenienza Camerun. Un’offesa nel momento in cui la vendita di quel prodotto estero avviene nello stesso periodo in cui il pomodoro di Pachino, resta sulle piante perché il mercato è saturo ed il prezzo è bassissimo: 40/50 centesimi al chilo dal produttore al magazzino. Tanto che ai coltivatori costa più raccoglierlo che lasciarlo marcire. «Per produrre un kg di pomodoro ciliegio – dice uno degli agricoltori locali al quotidiano La Sicilia – occorre 1 euro di investimento. A questo prezzo è un raccolto a perdere. Meglio buttarlo. Se continua così non rientro dal prestito. La banca si porta tutto via». Un problema in Italia, che è diventato un’emergenza sociale e che si allarga a macchia d’olio. Nei giorni scorsi, a Firenze, sono state scoperte delle serre cinesi illegali, dove venivano coltivati ortaggi e frutta.

Pachino: il trattato Ue con l’Africa rovina i nostri agricoltori

Gli agricoltori di Pachino in un’inchiesta del Fatto quotidiano puntano il dito contro i trattati siglati dall’Unione Europea con i paesi del Nord Africa, a partire da quello del 1996 con il Marocco, che prevedono «misure di liberalizzazione reciproche per i prodotti agricoli» e «per i prodotti agricoli trasformati». Ma i produttori stranieri hanno costi di produzione più bassi, e per i concorrenti siciliani è impossibile competere. «Le prime avvisaglie della crisi partono da quegli accordi», commenta un agricoltore al Fatto. Che racconta di aver incontrato cinque ministri in questi anni: “Ma abbiamo ricevuto solo promesse e prese per i fondelli”. Ad avere saputo anche i nomi, sarebbe stato istruttivo, ma il giornale di Travaglio preferisce restare nel vago lasciando intendere che ministri di destra o di sinistra siano tutti uguali. Strategia chiara: la campagna elettorale per il M5s si fa anche con queste omissioni.

Commenti

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  • Lorenza ceccaroni 13 febbraio 2018

    Fuori subito dalla UE e Prodi in galera.
    Però non credo che gli altri paesi ue si lascino trattare così……. male, come invece il nostro governo fa.

  • Nicholas Giovanni De Leo 12 febbraio 2018

    Se in Sicilia e in generale nel Mezzogiorno non venissero da molti anni impiegati schiavi africani o dell’est Europa, pagati pochi spiccioli al giorno, alle spalle dei quali si arricchisce la nostranissima criminalità organizzata mi scandalizzerei. Visto che purtroppo è così non vedo quale sia la differenza.
    Sostanze tossiche e proibite vengono usate, grazie all’assenza di controlli, da agricoltori senza scrupoli da nord a sud. Il lavoro nero… non parliamone neanche.
    A questo punto preferisco i pomodori olandesi: fanno schifo, sanno di acqua ma almeno vengono prodotti nel rispetto della legalità e pagando cifre dignitose i “braccianti”.

  • C. Brandani 12 febbraio 2018

    Il prossimo governo, di centrodestra sicuramente, dovrà mettere mano ad una legge costituzionale che dichiari che qualora una direttiva UE contrasti con l’interesse nazionale italiano essa verrà rispedita al mittente e varrà la legge che farà i nostri interessi e non quelli europei.

  • GIUSEPPE MOSCHETTO 12 febbraio 2018

    CI SIAMO MAI CHIESTI COSA HANNO FATTO I PARLAMENTARI EUROPEI CHE, NOI ITALIANI, ABBIAMO MANDATO AL PARLAMENTO EUROPEO, NELL’INTERESSE DEGLI AGRICOLTORI E ALLEVATORI ITALIANI???

  • Angelo 12 febbraio 2018

    Uscire dalla UE subito è imperativo !

  • maurizio turoli 12 febbraio 2018

    L’Europa ha deciso da un pezzo; l’Italia deve essere di raccolta dei disperati.
    Deve cessare di essere NazioneProduttiva.
    Infatti le nostre ziende continuano ad essere ventute all’estero o se ne vanno addirittura all’estero.
    Ringraziamo Ferrai Aggradi ed i di lui eredi