A 7 anni scrive a Trump: «Caro presidente, proteggici dalle sparatorie a scuola»

Ha preso carta e penna, e sicuro di una risposta, ha messo nero su bianco la sua richiesta: mittente una intraprendente bambina di appena 7 anni, destinatario l’inquilino numero uno della Casa Bianca, Donald Trump. «Per favore, presidente, protegga i bambini dalle armi», è l’appello contenuto in una lettera inviata al presidente americano dalla piccola Ava, una bimba che ha visto morire il suo amichetto Jacob, ucciso dai colpi esplosi nel cortile della sua scuola elementare in Carolina del Sud, da un 14enne che, nel corso dell’agguato ha anche ferito un altro bambino e una maestra.

La lettera della piccola Ava al presidente Trump

«Caro presidente, io ho visto e sentito tutto, ero molto spaventata. Il mio migliore amico, Jacob, è stato colpito ed è morto, questo mi ha reso molto triste: l’amavo ed un giorno l’avrei sposato. Odio le pistole, una ha rovinato la mia vita e mi ha rubato il mio migliore amico», ha scritto a Trump Ava che ora, su consiglio degli psicologici che la seguono, non sta andando a scuola, ma studia a casa con la madre Mary Olsen. Madre che ha raccontato al Washington Post come lo scorso Natale sia arrivata una lettera di risposta di Trump alla figlia: «Cara Ava, grazie per la tua lettera, hai mostrato molto coraggio nel raccontarmi la tua storia. Io e la signora Trump siamo molto dispiaciuti per la perdita del tuo amico Jacob», ha scritto il presidente che nella missiva si è detto toccato dalla vicenda umana vissuta dalla piccola, toccato da un doloroso lutto in tenera età. Ha scritto fiduciosa in una risposta, ha spiegato la mamma della piccola Ava sulla corrispondenza intercorsa tra sua figlia e la Casa Bianca, sia alla lettera che al problema a cui lo scritto rimandava. E così, senza nessun riferimento politico o amministrativo alla questione del controllo delle armi, nella lettera Trump ribadisce che il suo obiettivo è proprio «fare in modo che i bambini americani crescano in un ambiente sicuro»; per questo – ha risposto il presidente Usa ad Ava – «continuerò a concentrarmi sul proteggere gli americani e per migliorare la sicurezza della nostra nazione».

Proteggi i bimbi dalle sparatorie a scuola

E su questo, ha raccontato la signora Olsen, sua figlia avrebbe addirittura suggerito delle proposte a Trump su come migliorare la sicurezza nelle scuole, allestendo – per esempio – dei ripari dove i bambini si possano nascondere, oppure costruendo edifici scolastici circolari con cortili posti al centro, in modo che i piccoli possano essere riparati il più possibile in emergenza. La portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, interpellata sulla lettera che – a detta dello staff presidenziale avrebbe notevolmente colpito Trump – il presidente crede che tutti gli americani debbano sentirsi al sicuro nelle loro scuole e comunità: «È inaccettabile che gli studenti abbiano paura mentre si impegnano per la loro istruzione», ha detto Trump e riferito la Sanders, senza precisare specifici piani dell’amministrazione contro le sparatorie nelle scuole. Un argomento su cui, ne siamo certi, il presidente prenderà in considerazione proposte e sollecitazioni suggeriti dalla piccola Ava nella sua accorata – e ambiziosa – lettera.