Week end sulla neve a Campiglio con scorta. Per la Boschi “era una missione istituzionale”

mercoledì 3 gennaio 19:01 - DI Redazione

Il week-end in montagna spacciato per visita istituzionale di Maria Elena Boschi: né il sindaco di Pinzolo né il Prefetto sapevano. E il presidente della provincia di Trento non ricorda. Il Fatto quotidiano nel dicembre scorso ha pubblicato l’elenco – compilato dagli uffici dell’ex ministra e trasmesso da un dipartimento di Palazzo Chigi nel rispetto della legge sull’accesso agli atti – delle missioni di governo di Maria Elena Boschi. E non sempre, scartabellando il documento di 15 pagine, gli impegni di Boschi giustificano le ragioni istituzionali: da un fine settimana sulla neve di Madonna di Campiglio a un giro del Canada, passando per le numerose feste del Partito democratico.

Missione istituzionale? Lo staff della Boschi corregge il tiro

Tra i viaggi più controversi c’è appunto questo viaggio dal 17 al 19 febbraio 2017 a Madonna di Campiglio. In quei giorni c’era il sole e parecchia neve. La sosta è lunga: venerdì, sabato e domenica. La missione se non strana, è perlomeno segreta. Una trasferta così segreta da non risultare nei brogliacci di nessun ente pubblico. Diversamente da quanto viene fatto come prassi, nè il prefetto nè il sindaco di Pinzolo (di cui Madonna di Campiglio è una frazione) erano stati preventivamente informati. Mentre il presidente della Provincia Ugo Rossi arriva a dire di “non ricordare” se ha visto o meno la Boschi in quei giorni. Una maniera elegante per non sbugiardare Maria Elena. Eppure, quando a muoversi è un membro del governo, la missione istituzionale prevede che vengano avvertite le autorità locali. La sottosegretaria alla Presdienza del Consiglio, dopo quella visita, non ha presentato alcuna richiesta di rimborso istituzionale, relativa a pranzi o notti in albergo. Da parte sua, Meb ha fatto replicare attraverso i suoi uffici: «La sottosegretaria ha effettuato spostamenti principalmente per motivi non istituzionali. Potrebbe aver partecipato anche in queste date ad alcuni eventi istituzionali, ciononostante non ha presentato alcuna richiesta di rimborso di eventuali spese sostenute». In quelle occasioni la fedelissima renziana è stata accompagnata dalla scorta e da un agente di sicurezza. Scorta alla sottosegretaria pagata dai contribuenti italiani, ma questo ormai è inutile anche dirlo.

Commenti

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  • aprilia48@yahoo.it 3 gennaio 2018

    L’unico impegno istituzionale che abbia preso sul serio e’ stato quello di salvaguardare la banca di famiglia.