Violenze e molestie a scuola, il ministro Fedeli corre ai ripari

«In casi di molestie e violenze nella scuola tra professori e alunni stiamo discutendo un’aggravante della sanzione disciplinare quindi nelle regole disciplinari che regolano, anche contrattualmente, il rapporto interno». Lo ha detto, a Rai Radiouno Voci del Mattino, il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, a pochi giorni dal caso del professore dell’istituto “Massimo” di Roma, spiegando che il ministero non sta lavorando a un codice etico. «La stragrande maggioranza dei docenti della scuola italiana lavora seriamente e non è come questo professore – ha continuato – Ci tengo a dirlo perché anche nell’opinione pubblica, a fronte di casi che esistono e che si devono contrastare, non si deve generalizzare». «Penso sia insito nella professionalità di un docente il comportarsi in modo etico e consapevole della deontologia professionale – ha osservato – Non c’è bisogno di scrivere cosa si può e non si può fare». Riguardo invece all’utilizzo di media nella scuola, ha concluso: «Quello che stiamo facendo per l’utilizzo didattico dei media nella scuola attiene all’innovazione didattica e non c’entra con i casi di molestie e violenze sessuali».