«Video osceno». Un’altra cantante egiziana finisce in carcere: depravata

Un’altra cantante egiziana arrestata e condannata a 15 giorni di carcere per un video giudicato osceno. Laila Amer è stata giudicata colpevole di attentato ai costumi e incitamento alla depravazione, come riferisce il quotidiano al-Ahram reported. Al centro della vicenda, il video del brano Bos Omak (Guarda tua madre): un avvocato ha citato in giudizio l’artista per i riferimenti sessuali che hanno portato alla condanna. Il caso arriva ad appena 3 giorni dalla decisione con cui la giustizia ha ridotto da 2 a 1 anno la pena inflitta ad un’altra cantante, Shyma, per reati simili.