Ultimatum della Meloni: «Se Pirozzi va contro Parisi, è fuori dal centrodestra»

sabato 27 gennaio 14:11 - di Mariano Folgori

Quasi un ultimatum. Sul Lazio non si scherza. «Parisi? E’ «romano de Roma, molto competente e su di lui il centrodestra deve essere molto compatto». Senza se e senza ma. Parola di  Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che, entrando al convegno sulla famiglia, organizzato a Roma, dal ‘family day’, si sofferma sulla candidatura di Stefano Parisi per la guida della Regione Lazio. Il centrodestra è compatto e sicuro su questa candidatura: la competenza contro il caos. Ha aggiunto Giorgia Meloni : «Se Parisi era una candidatura debole, non la mettevamo in campo».

Meloni: “Se Pirozzi va contro Parisi…”

La leader di Fratelli d’Italia ha richiamato in modo perentorio  all’unità, rivolta soprattutto al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi: «Speriamo che tutti gli alleati facciano davvero campagna elettorale per lui. Se ci si crede, si vince». Poi la Meloni ha tagliato corto: «Se Pirozzi va contro Parisi non vuole far parte del centrodestra». La partita del Lazio può e deve essere vinta. Il centrodestra unito ha tutte le chance per farlo, per non lasciare una Regione già disastrata dalla giunta Zingaretti nelle mani dell’incompetenza dei cinquestelle, che potrebbe veramente rappresentare il colpo di grazia. L’unica alternativa al caos è votare centrodestra, aveva detto la Meloni nei giorni scorsi. E’ proprio così, è bene che i cittadini del Lazio se ne rendano conto.

Commenti

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  • lamberto lari 29 gennaio 2018

    Tutte le ciambelle non riescono col buco e questa volta non condivido la scelta di Giorgia…resto fermo sul mio convincimento Parisì è un fiasco…non piace alla gente…..chissà perché…..forse perché non sa far scattare empatia??? o per altre ragioni!

  • massimo micheli 28 gennaio 2018

    Purtroppo anche io sono a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e deluso da questa scelta. Ahimè, pensavo che questa per l’italia fosse ( sul piano dei “nostri” valori) l’ultima chiamata prima dell’estinzione e chiamiamo ( per un presunto e tutto da dimostrare efficientismo) a presidente della regione lazio una pura incarnazione del pensiero liberale che ha svenduto l’Italia agli stranieri, un ectoplasma berlusconiano e della prima repubblica, che peraltro ha ottenuto un risultato che dire fallimentare è un eufemismo al nord…Non credo che voterò più ( e credetemi, mi addolora ) Fratelli d’Italia e la Meloni.

  • lorenzodemaso 28 gennaio 2018

    mi dispiace ma non sono daccordo, nel lazio non serve un moderato ma una persona che sappia fare gli inetressi di roma con il pugno duro e parisi non mi sembra sia all’altezza e poi parliamoci chiaro è un uomo di berlusconi e pensando quello che ha fatto a roma appoggiando un comunista anzichè un alleato come meloni e tutto dire. Mi meraviglio di questa scelta della meloni non vorrei che ancora una volta si sia appecorata per qualche..dollaro in più. Peccato!!

  • Angela 28 gennaio 2018

    Non voterò mai più FDI SONO SCONCERTATA DA alcune scelte che non condivido

  • Angela 28 gennaio 2018

    Picozzi sarebbe stata la persona giusta ma c’è chi si è venduto per interessi è antipolitica

  • Vincenzo 28 gennaio 2018

    Sono uno che credeva nel centrodestra ma l’atteggiamento della meloni mi porta a votare 5 stelle. Cosi’ farò anche con i miei elettori.

  • Mario 28 gennaio 2018

    voto Fratelli d’Itali, oltre che essere responsabile del dipartimento provinciale dell’Educazione e non essendo romano non mi esprimo nè su Parisi nè su Pirozzi,ma voglio solo dire che uniti si vince, separati si affidano altri 5 anni al centro sinistra. Pertanto condivido e apprezzo l’appello di Giorgia Meloni.

  • Claudia Carbonchi 28 gennaio 2018

    Parisi è una pessima scelta, l’esperienza passata lo suggerisce. Pirozzi era stato accolto con caldo entusiasmo, poi, come sempre, gli interessi di coalizione hanno prevalso. Solita politica sorda alla voce del popolo. Complimenti sempre la stessa vecchia strada, non cambierà mai nulla.

  • gicecca 28 gennaio 2018

    «Se Parisi era una candidatura debole, non la mettevamo in campo».. i congiuntivi non li sa proprio più nessuno. giC (non voto certo di Maio, però…)

  • gabriele brunini 28 gennaio 2018

    I Parisi pronti per tutte le stagioni, città e regioni non mi piacciono. Rileggo le dichiarazioni recenti dello stesso contro la destra e il centrodestra e penso che sarebbe stato meglio PIROZZI.
    Gabriele Brunini già missino, già di AN, già sindaco della sua comunità

  • Pinzaglia Quinto 28 gennaio 2018

    Un’altra brava a vendere i valori della destra ai magnaccia della repubblica.E’ arrivato Fini in gonnella.Che schifo

  • giulio 28 gennaio 2018

    Non credo che parisi sia la soluzione. Con la candidatura del signor parisi agiuliobbiamo regalato la regione lazio ai grillini.

  • Silvestro 28 gennaio 2018

    E arrivata re pipino comanda e si obbedisce questa è la sua democrazia, Pirozzi non può candidarsi lo hanno detto la triplice, così si è detto è così si deve fare, sempre per il potere.