“Uccisa per le sue foto hot”. Le ragazze russe si spogliano per protesta (fotogallery)

giovedì 25 gennaio 18:28 - DI Laura Ferrari

È diventata rapidamente virale sui Social in carattere cirillico, la campagna contro il femminicidio nata dalle ragazze russe e allargatasi rapidamente oltre i confini nazionali. A scatenare la protesta, come i media hanno raccontato lo stupro e l’uccisione di Tatyana Strakhova, martedì a Mosca, da parte dell’ex ragazzo e coinquilino, Artyom Iskhakov. Il killer si è ucciso dopo aver lasciato una confessione scritta. Il tabloid “Dni.ru” ha rilanciato le foto che la vittima aveva pubblicato prima di essere uccisa su Instagram. Foto audaci, che avrebbero “provocato” l’assassino. Centinaia di donne in queste ore hanno pubblicato immagini di loro svestite con la didascalia #NonèMotivoperUccidere. «Che una persona sia vestita o vada in giro nuda, scatti foto in biancheria o in costume…#NonèMotivoperUccidere». È questo il primo post che ha dato il via alla protesta.

Le ragazze russe colpite dalla morte di Tatyana

Tatyana Strakhova sul suo profilo Instagram aveva postato una serie di foto trasgressive, alcune con un fallo di gomma, altre dove è in pose sexy o con un coltello (vedi foto di copertina). Un motivo in più per i tabloid russi per scandagliare la vita privata della giovane e per fornire dettagli raccapriccianti sull’omicidio. L’uomo avrebbe abusato della giovane dopo la morte, in preda a un raptus. Con l’occasione le giovani ragazze russe, ma anche le donne che combattono da anni per la piena parità dei sessi, hanno cavalcato la protesta. In tante hanno postato una serie di scatti provocanti. Nel segno della libertà di presentarsi come si vuole, senza con questo arrivare a giustificare maniaci e stupratori.

Le ragazze russe sono rimaste sconvolte dall'omicidio di Tatyana

Le ragazze russe sono rimaste sconvolte dall’omicidio di Tatyana

Non è un motivo per uccidere è stato l'hashtag della campagna virale

Non è un motivo per uccidere è stato l’hashtag della campagna virale

Ad accompagnare l'hashtag una foto, le ragazze russe hanno aderito in massa

Ad accompagnare l’hashtag una foto, le ragazze russe hanno aderito in massa

A scatenare la protesta, la morbosità dei titoli dedicati alla morte di Tatyana

A scatenare la protesta, la morbosità dei titoli dedicati alla morte di Tatyana

Instagram, il social preferito da Tatyana, è stato invaso da foto di solidarietà

Instagram, il social preferito da Tatyana, è stato invaso da foto di solidarietà

La protesta dei Social si è concentrata contro un quotidiano in particolare

La protesta dei Social si è concentrata contro un quotidiano in particolare

All'iniziativa hanno partecipato ragazze comuni e modelle

All’iniziativa hanno partecipato ragazze comuni e modelle

Commenti

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  • Francesco Fello 27 gennaio 2018

    Non esiste un motivo per uccidere. Mai.