“Trump è pazzo”. Non sapendo come batterlo, i dem gettano altro fango

giovedì 4 gennaio 14:19 - DI Antonio Pannullo

“Mr President, si sente bene?”. Non sapendo come battere Donald Trump e non sapendo rassegnarsi, la salute e l’equilibrio di Donald Trump sono infatti un artificioso argomento di discussione nei corridoi di Capitol Hill. Ogni volta che il presidente esprime un’opinione, come ad esempio il recente tweet sulle dimensioni del bottone nucleare, il dibattito riprende vigore portando con sé, in maniera più o meno velata, le discussioni sul 25esimo emendamento. In particolare si tira in ballo addirittura la terza sezione, in cui si fa esplicito riferimento all’ipotesi in cui il presidente non sia in grado di esercitare i poteri e i doveri del suo ufficio. La verità è che Trump, col suo atteggiamento sopra le righe, eccentrico, nel sta azzeccando una dopo l’altra, avendo tra l’altro il pieno consenso di quelli che l’hanno votato, ossia la maggioranza degli americani. La riforma fiscale, il fallimento dell’Obamacare, la strategia internazionale, la lotta al terrorismo e altri successi della presidenza Trump, sono altrettanti sassi lanciati in faccia alle opposizioni demagogiche, che con l’aiuto di sedicenti grandi giornali, stanno conducendo una campagna denigratoria e diffamatoria contro un presidente legittimamente eletto. Si sfiora il ridicolo: non potendo controbattere alle mosse – azzeccate – della Casa Bianca uno sparuto gruppo di parlamentari che evidentemente non ha argomenti più importanti di cui occuparsi, ha chiesto chiarimenti e informazioni a tale Bandy X. Lee, professoressa di psichiatria alla Yale University, chiamata a fare il punto sulla salute del paziente Trump. La dottoressa Lee, che ha raccolto i pareri di 27 psichiatri ed esperti di salute mentale nel libro The Dangerous Case of Donald Trump, in un’intervista ha ribadito il proprio parere: “La raffica di tweet indica che” il presidente “sta cedendo sotto il peso dello stress. Trump peggiorerà e diventerà incontenibile con le pressioni della presidenza”. Ridicolo da una parte e gravissimo dall’altra: non ci stupiremmo se qualcuno denunciasse questo gruppo di psiachiatri per alto tradimento. Per fermare presidenti americani controversi in periodi difficili, si è ricorso all’omicidio. Oggi non è più di moda, e quindi si ricorre a strumenti più sottili. Sbandierando per creare panico la vicenda nucleare e la Corea del Nord. Abbiamo visto di tutto, sin dalla campagna elettorale, quando un presidente è intervenuto a gamba tesa in favore di un candidato, spalleggiato dalla stampa dem che per la prima volta si è schierata da una èarte, anziché fare il suo lavoro di informazione. Ma questo è veramente troppo. Seminare dubbi e veleni su un presidente solo perché sta promettendo le promesse elettorali, è uno scandalo. Questa gente è fortunata a vivere nel Paese più libero del mondo: in qualsiasi altro Stato sarebbero stati gettati in galera.

 

Commenti

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  • 8 gennaio 2018

    magari io potessi avere la sua pazzia!! sai che ripulisti di falsi poveri, falsi intellettuali, fuori dalla cosa pubblica, avere un posto pubblico, servire il popolo deve essere gratificante!!