Trump chiede di bloccare il libro-fake su di lui: “Tutte bugie e diffamazioni”

giovedì 4 gennaio 19:17 - DI Redazione

Donald Trump prova a bloccare Fire and Fury: Inside the Trump White House, il libro di Michael Wolff che sarà in vendita dal 9 gennaio. Il network Abc fa riferimento ad una lettera che il legale del presidente, Charles Harder, ha inviato per conto del proprio cliente. L’avvocato chiede che l’autore e il suo editore “desistano da ogni ulteriore pubblicazione, diffusione o distribuzione” del libro in questione. Fire and Fury, tra l’altro, su Amazon è già in vetta ai best seller. “Stiamo esaminando numerose dichiarazioni false e/o prive di fondamento che lei ha fatto in relazione al signor Trump”, ha scritto l’avvocato nella lunga missiva, nella quale si fa riferimento all’ipotesi di diffamazione ai danni del presidente e della sua famiglia, nonché alla violazione della privacy. Nella lettera, si afferma che “il libro ammette nell’introduzione che contiene dichiarazioni non vere. Inoltre, il libro sembra non citare fonti per molte delle affermazioni più dannose per il signor Trump. In più, molte delle sue cosiddette fonti hanno dichiarato pubblicamente di non aver mai parlato con il signor Wolff e/o non hanno hai fatto le affermazioni che vengono loro attribuite”.  “Si ritiene” poi “che altre presunte ‘fonti’ di dichiarazioni relative al signor Trump non abbiano una conoscenza personale dei fatti in relazione ai quali si esprimono o siano note per la loro inattendibilità e/o siano fortemente prevenute nei confronti del signor Trump”. Una lettera simile, secondo la Abc, è stata inviata anche a Steve Bannon, ex stratega della Casa Bianca e protagonista di alcuni passaggi del libro. Secondo alcuni brani anticipati dal Guardian, Bannon si esprime in termini durissimi nei confronti di Donald Trump Jr, Paul Manafort (all’epoca presidente della campagna del futuro presidente) e di Jared Kushner che, nel 2016, avrebbero incontrato alla Trump Tower un avvocato russo, Natalia Veselnitskaya, disposto ad offrire informazioni per danneggiare Hillary Clinton. La reazione del presidente alle indiscrezioni è stata durissima (“Bannon ha perso la testa”) e potrebbe portare ad un’azione legale nei confronti dell’ex stratega della Casa Bianca. Bannon non ha risposto alle sollecitazioni della Abc ma ha rotto il silenzio rispondendo alla domanda di un ascoltatore nel corso del programma Breitbart News Tonight, trasmesso su Sirius XM. “Il presidente è un grande uomo – ha detto replicando alla domanda arrivata alla fine della giornata a dir poco convulsa – Sapete che lo sostengo giorno dopo giorno”. Nessun riferimento specifico, e nemmeno una smentita, in relazione alle dichiarazioni che gli vengono attribuite nel libro.

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