Trump accolto a Davos come una star. Si consolida l’asse con Londra (video)

“Pace e prosperità”. Donald Trump è giunto a Davos e, nel centro congressi che ospita il World Economic Forum, ha consegnato ai cronisti il primo messaggio della sua trasferta in Svizzera. Il presidente degli Stati Uniti, atterrato a Zurigo oggi, è arrivato a destinazione alle 11.25 in elicottero. Dopo una sosta in hotel, si è messo nuovamente in moto per un programma di lavoro imperniato sugli incontri con il premier britannico Theresa May e con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Com’è questo posto? Grande”, ha detto Trump, accolto come una star tra tentativi di high-five e foto ricordo.Tra un evento e l’altro, ha concesso qualche battuta per inviare il primo messaggio informale in attesa di prendere la parola domani. “Penso che il vero messaggio sia che vogliamo grande prosperità e pace, credo sia questo. Sta andando davvero molto bene”, ha detto prima di spostare l’attenzione sugli Stati Uniti: “Molte persone stanno tornando in America, vediamo enormi investimenti e oggi è stata una giornata elettrizzante, ottima per il nostro paese”, ha detto, dribblando le domande sulla prospettiva di una guerra commerciale con la Cina.

Trump con May: ” Abbiamo le stesse idee, gli stessi ideali”

La giornata del presidente è entrata nel vivo con l’incontro con il premier britannico. “Abbiamo avuto uno splendido colloquio, c’è un ottimo rapporto con il primo ministro anche se qualcuno non ci crede. Ho un rispetto assoluto per il primo ministro e per il lavoro che sta facendo”, ha detto Trump seduto accanto a Theresa May. “Ci piacciamo a vicenda moltissimo, è un sentimento reciproco”. “Circola qualche falsa voce, che vorrei correggere. Abbiamo il massimo rispetto per quello che sta facendo, amiamo il suo paese – ha detto Trump rivolgendosi alla May – Abbiamo le stesse idee, gli stessi ideali. Qualsiasi cosa vi accada, noi saremo lì e combatteremo per voi: lo sapete”. Dopo la stretta di mano davanti alle telecamere, Trump si concentra sull”’incremento degli scambi commerciali tra i nostri paesi” che avrà conseguenze positive sulla creazione di posti di lavoro.

Domani l’atteso incontro di Trump con la delegazione africana

In serata, Trump sarà ospite al ricevimento organizzato dal fondatore del Forum, Klaus Schwab. Venerdì, oltre all’intervento ufficiale dal podio, l’agenda prevede in particolare l’incontro con il presidente ruandese Paul Kagame che, in qualità di leader dell’Unione Africana, magari chiederà conto a Trump del celeberrimo “shithole” con cui sono stati bollati alcuni paesi – anche africani – da cui partono immigrati con destinazione Usa.