Tristi per il Blue Monday? State allegri, è solo una fake news. Lo dice il medico

Oggi è il giorno più triste dell’anno? «Assolutamente no: il Blue Monday è solo un fake mediatico, che non ha alcun tipo di riscontro dal punto di vista della biologia e del vissuto comportamentale di nessuna fascia della popolazione». A bollare così il presunto effetto “Blue Monday” – che ricorrerebbe il terzo lunedì di gennaio secondo la definizione di Cliff Arnall, psicologo, life coach e consulente inglese che aveva sviluppato un’equazione per calcolare quale fosse il giorno più triste dell’anno – è Massimo Di Giannantonio, psichiatra e professore dell’università Gabriele d’Annunzio di Chieti, che si aggiunge alla lunga lista degli scettici del “lunedì triste”.

La formula del Blue Monday nata per una pubblicità

La formula del Blue Monday, che prende in considerazione diversi fattori come la fine delle vacanze di Natale, il clima, l’inizio della settimana, i soldi spesi per gli acquisiti natalizi, è stata infatti già smentita da psicologi ed esperti, e forse non a caso era nata per un’azienda di viaggi inglese che promuoveva vacanze invernali. Ebbene, per Di Giannantonio questo non è solo il periodo in cui si mettono via gli addobbi natalizi. «Le giornate si allungano, più ore di luce segnano un risveglio del sistema endocrino e gli animali e le piante si preparano alla rinascita e al risveglio dal letargo. Non è un caso – dice il medico all’AdnKronos Salute – che in questo periodi ci si curi di più: molti si mettono a dieta, altri vanno in palestra, altri ancora cambiano colore o taglio di capelli. La luce ha un potente effetto sull’umore e rimette in modo le energie, anche sessuali».

Lo psichiatra: «In questo periodo siamo più positivi»

«Non solo: si parte dall’idea che stare in famiglia sia più piacevole che in ufficio, ma quanti invece trovano molto più soddisfacente esercitare il proprio potere sul lavoro, piuttosto che vivere relazioni complicate, con dinamiche faticose e impegnative, durante le feste?», chiede ancora Di Giannantonio . Insomma, la fine delle vacanze natalizie potrebbe far tirare un sospiro di sollievo a più di una persona. «Dal punto di vista neurobiologico, climatico ed emozionale proprio non ci siamo. Inoltre – fa notare l’esperto – non dobbiamo dimenticare che questa è la stagione dei saldi, in cui possiamo permetterci di acquistare anche quell’oggetto feticcio che abbiamo desiderato per mesi». L’effetto saldi sarebbe quindi più potente della tristezza per l’impatto delle spese natalizie sul conto corrente. La possibilità di acquistare qualcosa di molto desiderato «regala un’euforia di certo passeggera, ma che decisamente non fa rima col Blue Monday». «Insomma – conclude Di Giannantonio – in questo caso siamo davanti a un esempio di fake news orientato a una visione depressiva dell’esistenza, che però è contraria al vissuto reale. Siamo già proiettati verso una nuova stagione di progetti, incontri e relazioni».