Treno deragliato, non è stato un “incidente”: segnalati e non riparati 23 cm di binario

Dalle 6 di questa mattina è ripreso gradualmente il traffico ferroviario su due dei quattro binari della linea Milano – Brescia, dopo il deragliamento del treno regionale di Trenord avvenuto ieri mattina nella stazione di Pioltello. «Sono attualmente assicurati i collegamenti della lunga percorrenza e del trasporto regionale tra le principali stazioni della linea, con riprogrammazioni del servizio», spiega Fs. I treni potranno subire rallentamenti medi di circa 30 minuti.È prevista l’attivazione da parte di Trenord di un servizio sostitutivo con bus tra la stazione FS di Treviglio e la fermata Cassina De Pecchi della Linea Verde della Metropolitana.

Il bilancio, intanto, è fermo a tre morti e una cinquantina di feriti, ma le indagini lasciano trapelare le prime verità. L’ultimo controllo sul binario che ha causato il edragliamento risale all’11 gennaio scorso, era programmato un intervento di manuntenzione ma non era stato ancora effettuato. Ventitre centimetri, a tanto ammontava il danno sul binario, quanto basta perché il treno cominciasse a ondeggiare e vibrare prima di deragliare. Un incidentem certo, ma non casuale: «Il drammatico deragliamento di un treno avvenuto questa mattina tra Pioltello e Segrate, alle porte di Milano, riporta l’attenzione sulla qualità del trasporto ferroviario nel nostro Paese. Si tratta di una questione troppo spesso ignorata e sottovalutata», accusa il presidente di Federconsumatori, Emilio Viafora, in una nota. «Anni di incuria, di gestioni a dir poco trascurate, di tagli alle risorse e di scarsi investimenti hanno portato ad una situazione in cui arretratezze, disagi, malfunzionamenti e ritardi sono all’ordine del giorno, con una intollerabile disparità sia dal punto di vista della sicurezza che sotto il profilo dell’efficienza tra le tratte dell’Alta Velocità e quelle utilizzate dai pendolari», sottolinea il presidente. Di fornte alle proteste di chi utilizza i treni locali tutti i giorni, il governo, col ministto Delrio, fa sapere di avere avviato “una commissione d’inchiesta ministeriale parallela che non interferisce con la Procura cui abbiamo dato tutta la nostra collaborazione”.