Treno deragliato, 3 morti. Un testimone: «Tremava tutto, carrozze squarciate» (video)

 

E’ di 4 vittime e circa 100 feriti – tra cui cinque feriti molto gravi e otto persone in codice giallo – il bilancio provvisorio dell’incidente del treno avvenuto questa mattina, pochi minuti prima delle 7, all’altezza di Seggiano di Pioltello, alle porte di Milano. L’ipotesi più accreditata, come spiegano anche fonti ufficiali come il questore e il prefetto, è di un eventuale cedimento del binario all’altezza di uno scambio. Un’ipotesi su cui sono già a lavoro i tecnici che si occupano della rete e che spiegherebbe come i primi convogli del treno pieno di pendolari non siano deragliati. Il convoglio è uscito regolarmente dalla stazione, poi dei testimoni spiegano che il vagone  ha avuto dei ‘sussulti’ per alcuni minuti, poi c’è stato il deragliamento. La prefettura ha attivato un numero verde per i parenti dei feriti (02 77584184 – 02 77584892). Ingente la macchina dei soccorsi, coinvolti tutti gli ospedali lombardi, nella palestra comunale di Pioltello sono 80 le persone in attesa di essere controllate dai medici e psicologi, 12 risultano ferite in maniera lieve. Terminate le operazioni di soccorso all’interno dei vagoni rimasti accartocciati nell’impatto. La procura ha aperto un’inchiesta per disastro ferroviario colposo e i magistrati titolari del fascicolo hanno già ascoltato il macchinista.

Intanto la procura di Milano ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo per il deragliamento del treno regionale pieno di pendolari.

Un testimone

Il racconto dei testimoni dà l’idea della paura e del dramma che si è consumato. «Ci sembrava che ci fossero dei sassi sotto il treno e poi il convoglio si è fermato. Ci hanno fatto scendere e i soccorsi sono arrivati mezz’ora dopo». E’ il racconto di un testimone oculare, Maurizio Lanzani, collaboratore di Rtl 102.5 che viaggiava da Cremona verso Lambrate sul treno deragliato vicino Pioltello. «Due carrozze si sono semisquarciate. Una scena agghiacciante e ho avuto fortuna a prendere un altro vagone che non è deragliato. I soccorsi sono arrivati un po’ in ritardo, anche perché il treno si è fermato sulla linea ferrata fuori stazione e il luogo è difficilmente raggiungibile».