Tedesca incinta con migrante: infuria la polemica sul magazine delle mamme

Il pancione della gravidanza imminente, la pelle candida come il latte della puerpera, il volto sorridente di un uomo dalla pelle d’ebano. Ha diviso la Germania l’ultima copertina del periodico tedesco Adelene, magazine dedicato alle donne in dolce attesa. Un messaggio per “imporre” il messaggio multiculturale, secondo molti lettori tedeschi, che hanno tempestato la bacheca Facebook del magazine con contestazioni e insulti. E proprio dai commenti sulla bacheca del settimanale, si ha un quadro della situazione tutt’altro che edulcorato. Scrive Dunja D.: “Mio marito si sente discriminato come bianco. Per riparare, nella prossima edizione con le donne incinte, chiede una copertina con una musulmana incinta e un uomo bianco. Grazie”. Gwendolyn G. commenta: “Mi fa vomitare questa pubblicità del multi-culticulturalismo”. Vede un preciso disegno Giuseppe M: “Mi sembra chiaro che questa sia l’unica crescita demografica che vogliono le élite europee”. Liane L.: “Quelli come voi sono complici dei crimini degli immigrati! Che schifo! Il mio disprezzo è sicuro!”

Il magazine con la tedesca incinta che ha fatto discutere la Germania

Il magazine con la tedesca incinta che ha fatto discutere la Germania

Tedesca incinta: critiche alla direttrice del periodico

Le contestazioni arrivano anche a toccare la direttrice ed editrice della rivista, Navina Salomon. Sulla sua bacheca Facebook la foto di famiglia presenta, madre padre e prole, perfetti rappresentanti di una classica famiglia caucasica. A casa delle direttrice non c’è traccia di apertura multiculturale. E c’è chi la rimprovera ironicamente di mancata coerenza: “Comincia tu con il multiculturalismo a metterti con un africano”. In difesa della copertina, molti esponenti della sinistra tedesca. Inevitabili i richiami sarcastici alla “razza ariana” e ai pregiudizi dei tempi del nazismo. “La copertina è bellissima”, “Quell’africano non va discriminato”, “Viva l’integrazione”, commentano altri utenti Fb. A questi post seguono, però, anche faccine e commenti di rabbia e  di disgusto. Chi invece è soddisfatta è la direttrice, le copie sono andate a ruba. In edicola la polemica (come la pubblicità) è l’anima del commercio.