Stazzema rilancia l’anagrafe antifascista: piccoli Fiano crescono

Piccoli Boldrini e Fiano crescono. Viene rilanciata in questi giorni la notizia che il comune di Stazzema ha messo online il sito dell’“Anagrafe antifascista” in cui è possibile iscriversi semplicemente compilando un form. La notizia di questa iniziativa non è nuova, ma in questo momento fa trend rilanciare affermando che le adesioni stanno fioccando in massa. Affinché nessuno dimentichi che il pericolo antifascista è la vera emergenza del nostro Paese. Ricordiamo che il Comune di Stazzema (Lucca), nel cui territorio ricade la frazione di Sant’Anna, luogo dell’eccidio nazista del 12 agosto 1944 in cui furono uccisi 560 civili, aveva messo  online il sito dell’“Anagrafe antifascista” su iniziativa l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Verona. Il quale rilancia in quessti giorni la sua trovata: «E’ una comunità virtuale di valori, aperta a tutti coloro che si riconoscono in una serie di principi» enunciati sulla “Carta di Stazzema”. Per aderire è sufficiente compilare online il modulo sul sito del Comune di Stazzema e sulla piattaforma all’indirizzo www.anagrafeantifascista.it» .

Perché una Anagrafe antifascista nel 2018? Perché il sindaco afferma di essere molto molto preoccupato. E perché nessuno venga distratto da altri temi secondari, come l’immigrazione, la disoccupazione, la crisi, le tasse, il primo cittadino spiega ancora il senso dell’iniziativa invitando la community antifascista a palesarsi. «Si riaffacciano simboli, parole, atteggiamenti, gesti ed ideologie che dovrebbero appartenere al passato. Non solo. Si fanno largo sentimenti generalizzati di sfiducia, insofferenza, rabbia, che si traducono in atteggiamenti e azioni di intolleranza, discriminazione, violenza verbale. In rete e sui social media, sulle testate giornalistiche, nelle dichiarazioni politiche come nei bar e nelle strade. Principi che credevamo forti e stabili e che ci sembrano in pericolo». Boldrini e Fiano fanno proseliti.