Spiraglio di Trump verso l’Iran: il presidente non rinnova le sanzioni Usa

Il presidente Donald Trump ha rinnovato la sospensione delle sanzioni contro l’Iran, ma è “l’ultima volta” che lo farà, a meno che il Congresso e gli alleati europei non rafforzino l’accordo sul nucleare. È quanto ha fatto sapere la Casa Bianca in un briefing ai giornalisti, secondo quanto riferiscono i media americani. Allo stesso tempo, l’amministrazione Trump intende imporre nuove sanzioni a Teheran in relazione al suo programma di missili balistici e alle violazioni di diritti umani. Secondo il sito Politico, Trump intende imporre sanzioni contro 14 persone ed entità iraniane in un’azione non collegata all’accordo sul nucleare. Fra le persone colpite vi è anche il capo dell’apparato giudiziario iraniano. Se Trump non avesse rinnovato la sospensione, che scadeva ieri, l’accordo nucleare sarebbe stato a rischio. Sia i principali collaboratori di Trump in materia di sicurezza – come il segretario di Stato Rex Tillerson e il segretario alla Difesa Jim Mattis – che gli alleati europei avevano esortato il presidente americano a rispettare la scadenza. Ieri l’Alto rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini, ha appositamente riunito a Bruxelles il ministro degli Esteri francese, Yves Le Drian, tedesco Sigmar Gabriel e britannico Boris Johnson, assieme al capo della diplomazia di Teheran, Javad Zarif. “Nessuno ha proposto un’alternativa migliore” a questo accordo, ha dichiarato Johnson.