Sparata elettorale di Renzi: “Aboliamo il canone Rai”. Ma è una presa in giro

«È farsesca la proposta che Matteo Renzi vorrebbe avanzare alla direzione del suo partito per abolire il canone Rai. Prima il Pd, guidato dallo stesso Renzi, lo inserisce in bolletta obbligando tutti gli italiani a pagarlo. Poi finge di volerlo togliere, ma garantendo un cospicuo trasferimento di soldi dello Stato alla Rai. E di chi sarebbero questi soldi dello Stato se non sempre degli italiani? Siamo seri». Così Maurizio Gasparri commenta la sparata elettorale di Renzi, una delle tante che gli elettori dovranno ascoltare fino al 4 marzo, data delle elezioni.

Gasparri: “Sul canone Rai proposta farsesca”

«Capiamo che Renzi – commenta il senatore di Forza Italia – sia in cerca di escamotage dopo la figuraccia sui sacchetti biodegradabili. Ma farlo su un tema sensibilissimo come il canone Rai con proposte truffa – insiste l’azzurro – è ridicolo. Sul servizio pubblico ci sarebbe molto da dire. Ma non è con una finta abolizione per-elettorale del canone che si risolvono i problemi. In fase di discussione del contratto di servizio, come Forza Italia avevamo anzi proposto per la Rai certezza degli introiti, anche per impedire il dumping ai danni di altri media».  Secondo Gasparri «il problema vero è cosa sia oggi servizio pubblico. Si rimetta mano alla Rai seriamente, attuando la lungimirante legge del 2004. Con una graduale privatizzazione, ma confermando un nucleo forte di servizio pubblico. Ma questo è il tema vero, che Renzi ovviamente non ha interesse ad affrontare».