Sparata elettorale di Renzi: “Aboliamo il canone Rai”. Ma è una presa in giro

venerdì 5 gennaio 17:25 - di Redazione

«È farsesca la proposta che Matteo Renzi vorrebbe avanzare alla direzione del suo partito per abolire il canone Rai. Prima il Pd, guidato dallo stesso Renzi, lo inserisce in bolletta obbligando tutti gli italiani a pagarlo. Poi finge di volerlo togliere, ma garantendo un cospicuo trasferimento di soldi dello Stato alla Rai. E di chi sarebbero questi soldi dello Stato se non sempre degli italiani? Siamo seri». Così Maurizio Gasparri commenta la sparata elettorale di Renzi, una delle tante che gli elettori dovranno ascoltare fino al 4 marzo, data delle elezioni.

Gasparri: “Sul canone Rai proposta farsesca”

«Capiamo che Renzi – commenta il senatore di Forza Italia – sia in cerca di escamotage dopo la figuraccia sui sacchetti biodegradabili. Ma farlo su un tema sensibilissimo come il canone Rai con proposte truffa – insiste l’azzurro – è ridicolo. Sul servizio pubblico ci sarebbe molto da dire. Ma non è con una finta abolizione per-elettorale del canone che si risolvono i problemi. In fase di discussione del contratto di servizio, come Forza Italia avevamo anzi proposto per la Rai certezza degli introiti, anche per impedire il dumping ai danni di altri media».  Secondo Gasparri «il problema vero è cosa sia oggi servizio pubblico. Si rimetta mano alla Rai seriamente, attuando la lungimirante legge del 2004. Con una graduale privatizzazione, ma confermando un nucleo forte di servizio pubblico. Ma questo è il tema vero, che Renzi ovviamente non ha interesse ad affrontare».

Commenti

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  • giorgio 6 gennaio 2018

    le stanno provando tutte, adesso hanno ripescato persino il caso Mattarella ucciso dalla mafia.

  • Vier 6 gennaio 2018

    Mi par di riascoltare la storia della figlia plurivirtuosa, cioè bella,sveglia e vergine, che ne racchiude solo due di queste virtù. Si, è riciclata la battuta…

  • ADRIANO AGOSTINI 6 gennaio 2018

    E’ una presa in giro per noi taliani. Infatti non ha detto: la RAI si deve mantenere da sola, senza contributi, basandosi solo sulla pubblicità come fa Mediaset; ha detto eliminiamo il canone e diamo loro un contributo statale, il ché vuol dire: soldi degli taliani. E’ nel DNA della sinistra far pagare il popolo, ricco o povero che sia.

  • giovanni vuolo 6 gennaio 2018

    Davvero non si capisce cosa abbia di pubblico oggi la RAI. Forse solo il sistema di potere e la munificità per gli amici degli amici. Ancor meno si comprende perché mai dobbiamo continuare a sostenere questo carrozzone, che non nega qualche milione di euro a nessuno, purché sia inquadrato nella nomenclatura. Io abolirei proprio la RAI come istituzione pubblica, figurarsi poi se riesco a tollerare il pagamento del balzello “canone” che, con la trovata di Renzi, sta creando tante difficoltà , a fronte di un risparmio “ridicolo”.Ma vedo che nemmeno la destra prende posizione netta, senza alcun distinguo, e finalmente cancelli una volta per tutte questo tributo odioso, perché non se ne capisce davvero la ragion d’essere. Non ce ne frega niente di riformare la RAI !!!! Evidentemente anche a destra certe “amicizie” sono dure a morire.

  • giorgio 6 gennaio 2018

    Renzi è meglio dei cinepanettoni,???