È sindrome-Ciccio Kim: panico nelle Hawaii per un falso allarme-razzo

Ci sono stati momenti di panico nelle Hawaii quando i cittadini dello stato Usa nel Pacifico hanno ricevuto sui loro telefonini l’allarme per “un imminente rischio missilistico contro le Hawaii”. “Cercate immediatamente rifugio, questa non è un’esercitazione”, recitava ancora il messaggio che suonava, purtroppo, credibile dopo mesi di test di missili sempre più sofisticati da parte della Corea del Nord. E di guerra di parole tra Donald Trump e Kim Jong Un. Fortunatamente dopo pochi minuti il messaggio è stato dichiarato essere un falso allarme dall’agenzia statale per le Emergenze. “Il sistema di allerta dello Stato ha diffuso per errore un allarme missilistico. Non c’è nessuna minaccia contro lo stato delle Hawaii” ha dichiarato, ancora online, il dipartimento di polizia di Honolulu. Mentre un giornale locale ha specificato che l’errore sarebbe stato compiuto dai funzionari addetti al sistema, anche se non è stato ancora chiarito come possa essere successo. A rassicurare i cittadini delle Hawaii è intervenuta anche Tulsi Gabbard, deputata delle isole del Pacifico al Congresso di Washington: “questo è un falso allarme, non c’è nessun missile in arrivo verso le Hawaii”, ha scritto su Twitter.