Shutdown, i repubblicani cedono al ricatto dei democratici, c’è l’accordo

Democratici e repubblicani hanno trovato un accordo per porre fine alle paralisi dell’attività federale. “Voteremo oggi per riaprire il governo”. Così Chuck Schumer, leader democratico al Senato, annuncia il voto favorevole alla proroga del bilancio. Il via libera consentirà di porre fino allo shutdown delle attività governative. “Voteremo oggi per riaprire il governo e per continuare a negoziare un accordo globale”, ha detto Schumer, indicando la data dell’8 febbraio come termine per una soluzione della questione relativa ai cosiddetti dreamer, gli immigrati condotti illegalmente da bambini negli Stati Uniti. “La maggioranza repubblicana ha 18 giorni per evitare che i dreamer vengano deportati”, ha aggiunto in un altro passaggio del discorso. “Tra 3 settimane – ha aggiunto il democratico Dick Durbin rivolgendosi idealmente agli immigrati coinvolti dal programma Daca – spero di festeggiare con voi e con le vostre famiglie. Non mollate”. Il voto procedurale, che pone fine al dibattito con 81 sì e 18 no (maggioranza richiesta 60), apre la strada alla votazione per prorogare l’esercizio provvisorio per 3 settimane e per porre fine a quello che Schumer, all’inizio del proprio intervento, ha definito “Trump-shutdown”. Anche la delegazione degli Stati Uniti guidata dal ministro del Tesoro Stephen Mnuchin ha rinviato la partenza, prevista per oggi, per Davos a causa dello shutdown delle attività federali. Lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, precisando che decisioni riguardo una nuova data di partenza dipenderanno “da come andranno le prossime ore”, riferendosi al voto al Senato, della misura che potrebbe mettere fine allo shutdown.