Gen 03 2018

Redazione @ 12:23

Sgominata la banda della Golf, specializzata in rapine ai portavalori

Sono stati a lungo il terrore dei furgoni portavalori: ci riferiamo ai componenti della banda della golf, specializzata nelle rapine alle guardie giurate e negli assalti ai mezzi blindati che intercettavano e bloccavano in strada e che depredavano a velocità inaudita, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Ora gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile, nell’ambito di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, li hanno  individuati e fermati eseguendo, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, otto misure cautelari in carcere, e smantellando un pericoloso gruppo di rapinatori, facenti parte di un gruppo criminale denominato la “Banda della Golf”, specializzato nelle rapine alle guardie giurate ed all’assalto di portavalori e così ribattezzata per la consuetudine a fuggire a bordo dell’auto tedesca.

“Banda della golf”, criminali romani tra i 30 e i 60 anni

Ai componenti della banda, di età compresa tra i 30 ed i 60 anni e tutti di Roma ad eccezione di due persone di origini campane ma stabilmente inserite nel tessuto criminale capitolino, che annoverano precedenti di polizia sia per reati contro il patrimonio che in materia di armi e stupefacenti, sono contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di rapine, aggravate dall’uso delle armi in danno di portavalori, e di porto e detenzione illegale di armi e ricettazione.
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Nel corso delle indagini condotte dalla sezione “Rapine” della Squadra Mobile è stato possibile ricostruire i compiti assegnati a ciascun arrestato, ognuno dei quali aveva una mansione e specifici ruoli nella banda, proiettata alla realizzazione di un preciso progetto criminale: una sequenza indiscriminata di rapine a portavalori e esercizi commerciali, operando sempre con il volto travisato, servendosi di armi e utilizzando spesso per la fuga una Golf, auto preferita dalla banda.

Ruoli e modus operandi della banda

L’associazione criminale, promossa, costituita e diretta da un pluripregiudicato campano 48enne, si serviva di una base logistica nel rione di Tor Bella Monaca sia per occultare armi e capi d’abbigliamento sia per progettare i “colpi” da eseguire nello stesso quartiere o in varie zone della Capitale come Tuscolana, Casilina, Prenestina ed Acilia. Gli altri componenti del gruppo, che ricoprivano mansioni diverse – dall’organizzare ed eseguire materialmente le rapine, al curare il procacciamento di mezzi di trasporto e al custodire armi, munizionamento e materiale utilizzato dal sodalizio – sono tutti romani, ad eccezione di un 33enne napoletano. Dalle indagini svolte è stato possibile ricostruire la dinamica di otto rapine, portate a termine dagli arrestati servendosi del medesimo “modus operandi”, ovvero aggredendo la guardia giurata con al seguito le valigette portavalori, proprio in occasione delle consegne effettuate presso banche e/o esercizi commerciali, minacciandola con armi e privandola della pistola in dotazione, per poi portare via le cassette blindate contenenti ingenti somme di denaro e dileguarsi a bordo di un’auto, spesso rubata, che quasi sempre era appunto una Golf. Le indagini hanno permesso sia di fare luce su tutti i membri dell’intero organigramma del sodalizio criminoso che di ricostruire i quattro assalti alle guardie giurate con al seguito i portavalori e le altre quattro rapine consumate ai danni di esercizi commerciali, tutte portate a termine dai vari componenti della banda nel periodo ricompreso tra i mesi di agosto 2016 e marzo 2017, che hanno fruttato oltre 200.000 euro.

Le indagini, la scoperta dell’arsenale, gli arresti

Gli arresti, scaturiti nel corso di indagini condotte su alcuni membri del sodalizio criminale, sono arrivati a seguito di un ultima rapina, consumata nell’agosto 2016 in zona Prenestino e sempre con le stesse modalità, quando una perquisizione ha permesso agli investigatori al lavoro sul caso di scovare un vero e proprio arsenale della banda nel quartiere di Tor Bella Monaca, dove erano riposte numerose pistole e un consistente munizionamento. Tutto si è concluso poi alle prime luci dell’alba di oggi quando, i componenti della banda di rapinatori, sono stati arrestati e portati presso il carcere di Regina Coeli, ad eccezione di due di loro, condotti invece presso le case Circondariali di Viterbo e Perugia, e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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