Senza più limiti: i medicinali gratuiti per i poveri vanno agli immigrati

Tredici milioni di italiani sono costretti a rinunciare alle cure sanitarie, troppo costose. Eppure si rimane di sale a leggere il rapporto “Donare per curare: povertà sanitaria e donazione farmaci”, realizzato dall’Osservatorio donazione farmaci della Onlus Banco farmaceutico e dal’azienda farmaceutica Ibsa. I medicinali che ogni anno vengono distribuiti alle persone che non riescono a comparli in farmacia finiscono in larga parte agli stranieri, siano essi immigrati economici o rifugiati.

Lo leggiamo nel rapporto riportato da La Verità: rispetto ad un aumento dell’anno scorso del 10% delle richieste di farmaci gratuiti da parte degli italiani meno abbienti (l’incremento è del 27,4% su base quinquennale), il 63,5% del totale degli assistiti è immigrato.  Questa percentuale è maggiore in alcune regioni, come il Lazio, dove raggiunge il picco più alto dell’80,2 per cento di medicinali destinato agli immigrati. Ben al di sopra della media nazionale è anche la Liguria, con il 74,8% e la Lombardia (71,2 per cento). Secondo il rapporto, i migranti chiedono diverse tipologie di farmaci tra cui anche antidepressivi, antipsicotici e ansiolitici. Sarebbero 7mila i pazienti di origine straniera ad aver richiesto questo tipo di prestazioni.

Dati allarmanti

Questo rapporto ci consegna due considerazioni allarmanti: «da un lato che un numero sempre crescente di immigrati ha bisogno di cure sanitarie gratuite e questo finisce inevitabilmente per penalizzare i tanti  cittadini italiani che di questi tempi hanno stretto la cinghia proprio a discapito della loro salute: casalinghe, pensionati, lavoratori atipici hanno dichiarato – sono il 40%- di avere rinunciato ad acquistare medicinali. D’altro lato, fa notare il servizio della Verità, che il dato mette in luce «tutta l’ipocrisia del buonismo immigrazionista», che promette ai poveri disperati la Luna, quando non può permettersi neanche un sistema sanitario florido, ma ricorrere alla generosità dei volontari per poterli curare. A danno degli italiani. Il che mette a nudo ancor più l’ipocrisia di fondo dei governi che hanno malgovernato il flussi migratori, lasciando un miccia sociale sempre pronta ad esplodere.