Scandalosa mancia del governo: quasi 500 euro a ogni statale 5 giorni prima del voto

sabato 20 gennaio 11:06 - di Mariano Folgori

Agli statali è destinata l’ultima mancia di Gentiloni. Ieri è infatti arrivato il via libera del governo all’accordo sul contratto per i dipendenti dell’Amministrazione pubblica centrale. Il Cdm ha ratificato l’intesa del dicembre scorso tra sindacati e Aran, l’Agenzia che tratta per la ministra Madia.

Aldilà del merito della decisione, quello che colpisce è il singolare tempismo del provvedimento. Se tutto procederà in modo spedito, gli arretrati arriveranno in busta paga già con lo stipendio di febbraio, cioè a cinque giorni esatti dal voto per le politiche. E parliamo di somme discrete: si va dai 370 euro della fascia più bassa ai 712 di quella più alta. La media di quanto arriverà nelle tasche di ogni dipendente statale è di quasi 500 euro, per l’esattezza di  492. Il governo di centrosinistra mostrerà quindi il suo volto più “buono” nell’ultima settimana che precede il voto, proprio quella durante la quale tanti elettori incerti decidono per chi votare.

Da segnalare il fatto che lo scatto contrattuale vero e proprio, 85 euro (più leggero in busta paga), partirà con lo stipendio di marzo, cioè tre settimane dopo la chiusura delle urne. Quando invece, un mese prima, le urne si staranno per aprire, arriverà, guardacaso, la busta paga più pesante. E tanti saranno più felici e contenti nell’imminenza del fatidico appuntamento elettorale del 4 marzo. Chi magari masticherà amaro saranno gli altri dipendenti della P.a. (prevalentemente quelli dell’Amministrazione regionale e locale), la cui vertenza è ancora in corso.

La macchina dei cedolini preparati dalla Ragioneria sta già lavorando alacremente per consentire il tempestivo arrivo degli arretrati. Gongola il ministro Marianna Madia su Twitter: “Dopo il Cdm di oggi via libera al pagamento degli arretrati e degli aumenti previsti dal nuovo #contratto per la #PA centrale. #RiformaPA”. Certi personaggi della (immaginaria) Terza repubblica assomigliano molto ai più astuti esponenti della Prima. Senza però averne né la classe né i poteri.

 

Commenti

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  • Alessandra Botta 22 gennaio 2018

    Ma veramente abbiamo perso.il giudizio, ma come si fa a dare 500 euro ai dipendenti statali di mancia che gia’ lavorano anche poco. Penso sempre a chi per sopravvivere deve scovare nell’immondezza. Cari del Pd tanto perdete ve ne dovete anda

  • bruno 21 gennaio 2018

    dopo 8 anni di mancato contratto era ora,io lavoro in sanità e ancora non si vede luce per il contratto.Comuque rinnovo o no la mia idea politica non cambia.Mai il mio voto alla sinistra..

  • Paolo Pazzi 21 gennaio 2018

    Bufola pazzesca. L’accordo con i sundacati è stato raggiunto quando ancora di elezioni non si parlava. Si tratta ora, da parte dello Stato, solo di erogare quanto dovuto.

  • vincenzo clemente 21 gennaio 2018

    NON sono d’accordo con questo articolo, condivido che sitratta di una mossa elettoralistica ma ritengo che comunque sia un atto dovuto nei confronti di lavoratori che non avevano ricevuto miglioramenti contrattuali da 3 anni periodo di scadenza del contratto di lavoro. Pur essendo a mia volta un dipendente pubblico questa mossa elettoralistica non cambierà minimamente le mie intenzioni riguardo al voto.

  • rinaudo marco 21 gennaio 2018

    E’ Una vergogna quello che fa questo governo. Cercano di accaparrarsi consensi
    ma gli statali non sono tutti Il popolo Italiano. Io personalmente percepisco 58. €. Al mese du pensione enasarco. E’ questo regalano soldi vergogna. Vergogna

  • Vilmara 21 gennaio 2018

    La vertenza …..non sono così ignorante da scrivere di mia sponte l’avvertenza….

  • Vilmara 21 gennaio 2018

    La lauta mancia come voi la definite corrisponde ai mancati introiti di dieci anni per due mancati rinnovi di contratto, cioè un’elemosina buttata la’ per chiudere l’avvertenza. Se con questa mossa Gentiloni spera di portare a casa più voti ha proprio sbagliato….In ogni caso odio anche questo modo di fare giornalismo becero e disinformato che finisce per non portare voti nemmeno alla vostra parte.

  • giulio 21 gennaio 2018

    500 euro sono niente rispetto a quanto la flat tax regalerà a funzionari, dirigenti e superdirigenti pubblici e privati

  • Marco 21 gennaio 2018

    Nella madia c’e’ il pane, si sa.

  • Stefano 21 gennaio 2018

    Al di la del fatto degli aumenti, sacrosanti per chi ha un contratto scaduto 8 anni fa, si sono ricordati degli statali proprio alla vigilia del voto! Strano, molto strano! Comunque tutti gli altri settori statali ( scuola, sanità, etc) non hanno meritato lo stesso trattamento. Statali di serie A e serie B? C’è ne ricorderemo il 4 marzo, visto che come me in sanità ci lavora e ci lavora assiduamente senza essere un furbetto assenteista!

  • PAOLO GRAFFIGNA 21 gennaio 2018

    RICORDO CHE PER I TRE MAGGIORI COMPARTI STATALI (SCUOLA SANITA’ E SICUREZZA) CHE SONO MILIONI DI DIPENDENTI, NON E’ ANCORA STATO FIRMATO L’ACCORDO.

  • Giuseppe Forconi 21 gennaio 2018

    Questo e’ quello che la sinistra o PD e’ capace di fare per assicurarsi un po di voti. Ma come dice Enrico Brignano, ma non vi fate un po schifo, dico solo un pochetto ?? Alla faccia di chi ha lavorato veramente e a quanti pensionati staranno raschiando l’ultimo euro dal borsellino per comprarsi un pezzo di pane. Viva la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta e via discorrendo ,Repubblica.

  • riandree 21 gennaio 2018

    Erano 8 anni che il contratto non era rinnovato per risparmiare. 8 anni di stipendi bloccati. Non ci vedo niente di scandaloso. Essere dipendente pubblico non vuol dire votare per chi ti dà la mancetta da 80 euro. Ma il rinnovo del contratto non è una mancetta e non tutti i dipendenti pubblici sono pagati come i barbieri del parlamento.