Roma, ricercato si rifugia nel campo nomadi. Il padre sperona l’auto della polizia

Un inseguimento, il caos, la tensione. Protagonisti (negativi) i rom. E ancora una volta finiscono sott’accusa i nomadi a Roma. Tutto parte da una Chevrolet. Era fuori da un campo nomadi. Il conducente, un 45enne romeno, non appena ha visto la paletta della Polizia, invece di fermarsi ha premuto sull’acceleratore. Voleva seminare la pattuglia della squadra mobile, seminando il panico nel traffico del quartiere Prenestino.

Il fuggitivo si è nascosto nel campo nomadi

L’inseguimento ha avuto subito una svolta. Il fuggitivo, all’altezza di largo Agosta, ha infatti speronato l’auto civetta, poi, all’incrocio con Tor de Schiavi, ha terminato la sua corsa contro un’ autovettura i cui passeggeri, fortunatamente, non hanno riportato lesioni. Gli agenti, seppur con molta difficoltà, hanno fermato subito il conducente della Chevrolet, mentre il ragazzo che era a bordo è fuggito tra la folla. Il 45enne romeno è stato condotto in Questura e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Gli investigatori hanno capito che il ragazzo fuggito era il figlio diciassettenne del conducente, il quale era ricercato perché deve scontare una condanna a un anno e 7 mesi di reclusione. Gli stessi agenti, insieme ai colleghi del Reparto Volanti, hanno organizzato le ricerche del 17enne all’interno del campo nomadi di Villa Gordiani, lo stesso da dove era iniziato l’inseguimento. Il ragazzo, vistosi braccato, si è consegnato spontaneamente ai poliziotti.