Roma, giovane preso a coltellate in pieno centro: «Volevano divertirsi»

Inseguiti e accoltellati in pieno centro, senza motivo. Per gioco, per svago. Una follia che prosegue da molto tempo. La banalità e il vuoto dietro l’agire dei balordi ora ricercati dai carabinieri anche con l’ausilio delle immagini delle telecamere. E’accaduto che tre amici si trovassero su Corso Vittorio Emanule, all’altezza di piazza della Chiesa Nuova in pieno centro di Roma, quando da una macchina, una Citroen bianca, 4 o 5 ragazzi hanno inziato ad insultare loro e le loro madri. I ragazzi che erano in attesa del bus, sono intervenuti rispondendo per le rime dall’altro lato della strada. Era quello che i balordi attendevano. Così si sono diretti contro di loro. «Uno aveva un grosso coltello a serramanico», ha dichiarato al Messaggero il geometra Paolo S., rugbista di 29 anni, residente a Roma Nord, che deve la vita al giubbotto che lo ha protetto da una coltellata al cuore, mentre i  suoi amici Roberto e Luigi sono riusciti a fuggire appena in tempo. Roberto e Luigi, infatti sono corsi via. A Paolo è toccato il peggio: lo hanno aggredito, è caduto a terra: «La prima coltellata mi è arrivata vicino al petto e solo il giubbotto ha potuto attutire il colpo». Ma vigliaccamente l’aggressore lo ha accoltellato di nuovo a una coscia, mentre il ragazzo era a terra e si stava trascinando insanguinato. «O era drogato o voleva  passare la serata»: questi secondo il giovane i motivi per cui è stato aggredito, ha detto dopo essere stato trasportato al Sant’Andrea. Gli aggressori sono fuggiti e i carabinieri gli stanno dando la caccia. Una tranquilla serata tra amici che poteva finire in tragedia.