Rifiuti, Leoluca Orlando ammette: “Da Musumeci una nuova sensibilità”

sabato 13 gennaio 19:37 - DI Redazione

“La giornata di lavoro di oggi che ha visto accanto il Governo della Regione, il Comune di Palermo e la Rap è il segno di una collaborazione e un dialogo fra le Istituzioni rinnovati, dopo anni in cui i Comuni sono stati vittima dello stato di calamità istituzionale e confusione normativa generati dal precedente Governo regionale”. A dirlo è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al termine dell’incontro a Palazzo d’Orleans con il governatore Nello Musumeci, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, il dirigente generale del dipartimento regionale Acqua e rifiuti, Salvo Cocina e il consulente della Regione per la tematica dell’ambiente, Aurelio Angelini. Al vertice ha partecipato anche il vice sindaco Sergio Marino e la dirigenza di Rap, l’azienda di igiene ambientale di Palermo. “Dopo il sopralluogo a Bellolampo, che ha mostrato i problemi legati all’imminente esaurimento della sesta vasca ma anche l’importante lavoro realizzato dalla Rap e dal Comune dopo il fallimento di Amia e il devastante incendio del 2012 – prosegue il primo cittadino -, il tavolo di lavoro alla Presidenza della Regione ha mostrato la volontà e possibilità di affrontare l’attuale situazione di emergenza e allo stesso tempo avviare un approccio di lungo termine e progettuale”. In questi mesi proprio la sesta vasca di Bellolampo ha accolto i rifiuti di oltre 50 Comuni, contribuendo a limitare i disagi per migliaia di cittadini. “Ora è il momento di rinforzare la collaborazione istituzionale – dice Orlando – per superare le emergenze con una chiara e trasparente politica di impiantistica a livello regionale”. Per Orlando “ci troviamo a un bivio e potremo superare questa fase solo con la veloce approvazione dei progetti per la settima vasca, il temporaneo ampliamento della capacità della sesta vasca e, soprattutto, con il rilancio della differenziata a Palermo e in tutta la Regione. Per far ciò occorrerà sicuramente, lo chiede il presidente Musumeci ma anche io a nome dell’Anci, sia l’intervento del Governo nazionale sia il possibile utilizzo delle risorse del Patto per il Sud”.

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