Record di pedoni investiti sulle strisce a Bologna. Ma per l’assessore “erano distratti” (audio)

L’incremento dei pirati della strada e dei pedoni investiti a Bologna? Colpa delle vittime che si distraggono e finiscono sotto le ruote. A formulare questa incredibile affermazione l’assessore al Traffico della città felsinea, Irene Priolo. Ai microfoni di Radio Città del Capo, l’esponente della giunta rossa ha dato la colpa ai pedoni distratti. «Ho denunciato che in questo momento c’è un’altra piaga che è quella della distrazione e la distrazione è dovuta all’uso dei telefoni cellulari – ha detto Priolo – Bisogna essere tutti più responsabili e consapevoli, perché se manca la consapevolezza è grave, incide negativamente su tutti gli utenti della strada». Certo, aggiunge la Priolo, «non si può negare che i comportamenti sono da parte di tutti gli utenti della strada, è ovvio che sono i pedoni gli utenti deboli, ce lo dicono le statistiche. Però le statistiche ci consegnano anche il fatto che la distrazione non aumenta solo per chi guida l’auto ma anche per chi, come i pedoni, passeggiano distraendosi».

A Bologna dall’inizio dell’anno triplicate le vittime della strada

Le prime due settimane del 2018 sono state drammatiche per l’area metropolitana di Bologna, dove i pedoni travolti mentre attraversavano sulle strisce sono triplicati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un ciclista travolto da un’auto, una dottoressa uccisa mentre andava in Ospedale, un pedone 81enne investito da un Suv, un’anziana travolta da una vettura in retromarcia. Ma l’aumento delle morti tra i pedoni a Bologna riguarda soprattutto persone molto anziane (gli ultimi due avevano 79 e 81 anni) falciate sulle strisce. Non proprio la categoria di persone che è solita farsi distrarre dagli smartphone. Quindi la considerazione dell’assessore Priolo è perlomeno fuori luogo.

L'assessore al traffico, Priolo

Irene Priolo, assessore al traffico di Bologna

L’assessore Priolo contestata dai movimenti civici

L’associazione civica bolognese, Movimento Ossigeno, ha contestato l’assessore e la Giunta Merola. «Si chiede ai pedoni di rendersi visibili, ma parliamo di persone che muoiono sulle strisce pedonali dove hanno la precedenza. Li si imputa di essere distratti, nonostante Istat e l’Osservatorio per la Sicurezza Stradale dell’Emilia Romagna stabiliscano ormai da anni che la causa di queste morti sia da riscontrare in eccesso di velocità, distrazione, mancate precedenze da parte di chi guida» Per l’associazione anziché fare dichiarazioni a vanvera il Comune dovrebbe «prendere iniziative puntuali nelle strade dove già sono morte persone e intervenire con più energia con autovelox, zone30, campagne contro la velocità e la distrazione». Ma è più facile parlare per slogan e frasi fatte, come è nella tradizione degli amministratori di sinistra.