«Qui non vogliamo la Boschi». Ed è bufera sul consigliere calabrese del Pd

La ricerca di un collegio sicuro dove paracadutare Maria Elena Boschi, per non mettere a rischio la sua elezione, prosegue in tutta Italia, senza esclusione di regione alcuna. Perfino in Calabria, dove la pupilla di Renzi l’hanno vista, finora, forse solo in fotografia.

Ma il paracadute elettorale, secondo quanto riferisce il sito locale L’altrocorriere, potrebbe aprirsi proprio lì, nel profondo sud, dove meno si sono sentiti gli echi delle polemiche sulle banche. Chi nel Pd ha provato a sollevare qualche perplessità, è stato pero zittito e processato dai vertici del Pd nazionale. Come il consigliere regionale del Pd Giuseppe Neri, che si era lasciato scappare alcune dichiarazioni polemiche sui giornali e sulle tv locali. «Non c’è spazio per Maria Elena Boschi nelle liste del Pd calabrese, non la vogliamo. Da Roma devono capire che la Calabria non può essere usata per piazzare gli impresentabili. Renzi ha detto che la Boschi sarà giudicata dagli elettori, che siano allora quelli di Arezzo a farlo».

Durissima la reazione della segreteria regionale, ovviamente renziana, che ha messo giù una nota velenosissima contro Neri: «Il sottosegretario Boschi è un’autorevole esponente del governo uscente ed è una dirigente nazionale del partito che in alcun modo può essere definita impresentabile, espressione assai infelice e priva di alcun appiglio». Da qui l’invito al consigliere regionale Neri, «a chiarire il senso delle sue affermazioni».

Ne sono seguite altre, di dichiarazioni contro Neri, di consiglieri del Pd “stupefatti” per quanto dichiarato dal collega sulla Boschi e condiviso da tutti, ma nel silenzio della politica, per non farsi sentire da Renzi…