Perché i discendenti dei Borbone non possono battezzare una figlia nella Reggia di Caserta?

È polemica in questi giorni per la concessione a privati di alcune stanze della Reggia di Caserta, relative al recente matrimonio di Angela Ammaturo, amministratore delegato del marchio di moda Frankie Morello. Senonché la querelle è andata ai coinvolgere anche i discendenti dei sovrani Borbone, che regnarono sull’Italia meridionale fino al 1865. C’è chi ha recriminato per la cerimonia di battesimo, avvenuta nel 2003 in Reggia, di Maria Carolina, primogenita dei principi Carlo e Camilla della famiglia Borbone Due Sicilie. Una polemica davvero stucchevole. E che ha costretto la famiglia a diffondere una nota nella quale si afferma che, a seguito delle «imprecisioni riportate su alcuni organi di stampa» tale cerimonia è avvenuta «nel pieno rispetto per il patrimonio concesso».

Al dunque i discendenti dei Borbone non avrebbero il diritto di battezzare una figlia nella residenza dei loro avi? Per certi nostalgici del giacobinismo più becero parrebbe proprio di sì. «La scelta della location della Reggia di Caserta  – si legge sempre nella nota della famiglia Borbone – per festeggiare il battesimo della principessa Maria Carolina è dovuta al sentimento di forte legame familiare e identitario». In occasione dell’evento, inoltre, «la Famiglia Reale e lo staff non solo hanno avuto pieno rispetto per il patrimonio concesso, ma anche rassicurazioni dall’amministrazione che le risorse economiche venissero destinate a progetti di restauro del Palazzo Reale». E tanto basta.