Parla l’italiana finita nel Russiagate: “Terrorizzata dall’Fbi” (video)

«Ero scioccata. Ero spaventata e nervosa». Simona Mangiante è la compagna di George Papadopoulos, consigliere di Donald Trump nella campagna presidenziale che si è dichiarato colpevole nell’inchiesta sul Russiagate. Anche la 33enne italiana è stata ascoltata dal procuratore Robert Mueller, come racconta al quotidiano britannico The Guardian. «Sono un avvocato anch’io e non vedevo nessun fondamento» per la convocazione che le è stata recapitata.

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Russiagate: chi è la bionda avvocatessa italiana

Mangiante non ha assunto un avvocato, dopo aver scoperto che la parcella sarebbe stata di 800 dollari l’ora. Si è presentata da sola, quindi, al quartier generale dell’Fbi a Chicago, «un enorme edificio grigio che intimidisce». Tra le foto dei ricercati più pericolosi d’America, è stata condotta in una stanza e si è trovata a rispondere anche a domande sulla sua relazione con Papadopoulos. «Mi hanno chiesto “Lo ama?”. Ho risposto “Sì”. Hanno replicato: è fortunato». L’avvocato Mangiante è stata anche ospite nel marzo dell’anno scorso alla trasmissione Mi manda Raitre come esperto di diritto internazionale. Nel video qui sopra interviene per illustrare una questione relativa all’affidamento internazionale.

Simona Mangiante allo stadio per una partita del Napoli

Simona Mangiante allo stadio per una partita del Napoli

Simona Mangiante, giurista di fama internazionale

Simona Mangiante è un avvocato ed esperto giuridico nel settore del diritto internazionale di famiglia: ha lavorato al Parlamento europeo per sette anni, dove ha ricoperto un delicato ruolo amministrativo presso l’ufficio del mediatore europeo. Poi si è trasferita a Londra, dove ha conosciuto George.