Parisi: «Anche noi in campo, vogliamo apparentarci con il centrodestra»

giovedì 11 gennaio 15:17 - DI Federica Parbuoni
parisi centrodestra

Chiederà l’apparentamento con il centrodestra, ma il simbolo di Energie per l’Italia sarà sulla scheda anche nel caso in cui l’alleanza non si dovesse chiudere. Ad annunciarlo è stato il leader del movimento, Stefano Parisi, nel corso di una conferenza stampa in cui ha dato anche la tempistica per i prossimi passi. «Tra sette giorni presenteremo il nostro simbolo e chiederemo l’apparentamento a Berlusconi, con la coalizione di centrodestra», ha detto l’ex city manager di Milano, aggiungendo che «se Berlusconi, Salvini e Meloni vogliono vincere le elezioni devono aprire a tutti, non chiudere».

Energie per l’Italia evita la raccolta delle firme

Parisi ha però precisato che «noi saremo sulla scheda sia con l’apparentamento con il centrodestra che senza, con nostri candidati in tutta Italia». Uno scenario reso possibile dal fatto che Epi potrà contare sul soccorso della componente parlamentare “Civici e innovatori” e quindi non avrà bisogno di raccogliere le firme. Un meccanismo simile a quello messo in campo da Bruno Tabacci ed Emma Bonino, anche se, ha sottolineato Parisi, «noi non abbiamo messo insieme il diavolo con l’acqua santa». “Civici e innovatori”, ha quindi aggiunto Parisi, «ha tanti parlamentari che hanno lavorato con noi fin dall’inizio e prima ancora del Rosatellum aveva cambiato il suo nome in Civici e Innovatori-Energie per l’Italia».

Parisi in polemica con Forza Italia

Parisi quindi ha parlato del «rischio di un governo con M5S e Grasso, di chi dice che si può prendere lo stipendio senza lavorare, un governo che metterà sotto ricatto tutti gli italiani» e si è rivolto direttamente al centrodestra chiedendo, non senza toni polemici, «per quale motivo ci tengono fuori dalle riunioni». «Non capiamo la violenza di Forza Italia nei nostri confronti, come in Lombardia, dove volevano evitare che noi presentassimo una lista», ha sostenuto Parisi, secondo il quale vi sarebbe «un centrodestra che non vuole vincere». Il leader di Epi è convinto di poter «recuperare milioni di persone che non hanno più votato centrodestra», presentandosi come «l’unica offerta nuova, voi non immaginate, visto che vi basate su sondaggi fatti in una notte, come quello per scegliere il candidato in Lombardia».

 

Commenti

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  • avv.ballicu@katamail.com 11 gennaio 2018

    non habbiamo bisogno di questa robaccia , meglio perdere con onore da soli piuttosto che vincere con loro, mastella , etc