Padova, esplusi due sospetti jihadisti. Uno era in carcere, l’altro era appena uscito

Uno era in carcere, l’altro ne era appena uscito. Sono i due nordafricani individuati a Padova ed espulsi perché sospettati di essere jihadisti. Entrambi erano noti alle autorità per la loro radicalizzazione.

Uno degli jihadisti in cella per spaccio

Il primo è un tunisino di 34 anni, che si trovava già in carcere. L’uomo, dal gennaio 2015, aveva manifestato tendenze al proselitismo ed era stato inserito nell’elenco dei detenuti da attenzionare. Il tunisino era stato trovato in possesso di alcuni disegni in cui compariva tra l’altro la torre Eiffel con alla sommità un angelo, tipico simbolo jihadista della morte, che aveva nascosto all’interno della sua cella. L’uomo era in carcere per droga e spaccio. Questa mattina è stato prelevato dal penitenziario e accompagnato all’aeroporto Milano Malpensa, da dove, scortato da poliziotti in borghese, è volato verso Tunisi.

L’algerino, pluripregiudicato, appena scarcerato

Il secondo nordafricano espulso è un algerino, radicalizzato, trovato quasi per caso dai poliziotti di Padova durante alcuni controlli in diversi bed & breakfast della città. L’uomo, di 43 anni, di passaggio a Padova, occupava una stanza di un B&B in zona Arcella e il titolare della struttura, un cinese, non lo aveva registrato. Il nordafricano inoltre aveva mostrato un documento d’identità falso. Grazie alle indagini avviate immediatamente dalla Digos, è emerso che l’algerino, assente al momento del controllo di polizia, era stato attenzionato per i suoi comportamenti di radicalizzazione e proselitismo del culto islamico. Nella sua cella infatti erano state trovate scritte inneggianti alla jihad e disegni di ordigni. Lo straniero, pluripregiudicato, era stato scarcerato lo scorso 10 gennaio dopo aver scontato una condanna per spaccio. Gli agenti lo hanno aspettato appostati e lo hanno bloccato mentre rientrava nel B&B. Irregolare in Italia dal 2005, è stato accompagnato al Centro di trattenimento per il rimpatrio di Brindisi in attesa della sua definitiva espulsione. La Guardia di Finanza e la Polizia Locale stanno proseguendo i controlli sulla struttura ricettiva.