Ora il leader catalano Puigdemont piagnucola: non mi arrestate…

Dalla Danimarca, il leader indipendentista catalano Carles Puigdemont chiede di poter tornare in Spagna senza venire arrestato in modo che il parlamento possa votare sulla sua investitura a presidente della Generalitat catalana, come concordato fra le due formazioni secessioniste JxCat ed Erc. “Sto lavorando per poter andare in parlamento e partecipare al dibattito con gli altri deputati”, ha detto Puigdemont ai giornalisti davanti al parlamento di Copenhagen, secondo quanto riferiscono i media spagnoli. Un ritorno in Catalogna “in sicurezza” sarebbe “un primo passo” per “la restaurazione della democrazia in Spagna”, ha rimarcato Puigdemont, prima di incontrare un gruppo di deputati danesi. In auto-esilio, ossia latitante, in Belgio da 80 giorni per sfuggire all’arresto per sedizione, ribellione e abuso di potere, Puigdemont è arrivato ieri in Danimarca per partecipare ad un convegno. Dovrebbe poi tornare a Bruxelles, dove oggi stesso lo raggiungerà il nuovo presidente del parlamento catalano, Roger Torrent (Erc) per discutere della sua investitura. Entro il 31 gennaio il parlamento catalano deve votare il nuovo capo del governo autonomo. Ma le autorità spagnole intendono impedire che Carles Puigdemont possa tornare di nascosto a Barcellona, per presentarsi davanti al Parlamento e ottenere l’investitura di presidente della Generalitat catalana. “Lavoreremo in maniera intensa, mattina, pomeriggio e notte, perché questo non accada”, ha detto il ministro spagnolo dell’Interno, Juan Ignacio Zoido all’emittente Antena 3, rilanciata dal sito di La Vanguardia. “Anche se ci sono molti sentieri di campagna, e si può tornare in barca, elicottero o con un ultraleggero, lavoriamo perché ciò non accada”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo che si cerca anche di evitare che Puigdemont torni nascosto “nel bagagliaio di un’auto”. In Belgio da 80 giorni per sfuggire all’arresto in Spagna per sedizione, ribellione ed abuso d’ufficio, Puigdemont verrebbe messo in carcere al suo arrivo in Spagna.