Né uomo, né donna, Washington si arrende al gender: basterà una X sui documenti

Né uomo, né donna: Washington si arrende al gender e consente di segnare “semplicemente” con una X sui documenti di nascita l’identità di genere. Alla fine ci siamo arrivati, e senza neppure paletti: una semplice resa ai dettami imposti dalla neo-cultura gender che non richiede neppure quegli elementi base individuati in una prima fase per la determinazione e la certificazione di un’appartenenza sessuale piuttosto che a un’altra. Ambiguità e confusione hanno avuto la meglio su anatomia e biologia: e i cultori dell’integralismo del politically correct esultano…

Gender, a Washington basterà una X sui documenti…

Dunque, si è arrivati a varcare il primo, minaccioso traguardo socio-antropologico: lo Stato di Washington, negli Stati Uniti, ha dato ai suoi cittadini che non si identificano nel sesso femminile o maschile la possibilità di inserire X al genere sui propri documenti di nascita. A partire dal 27 gennaio 2018 i cittadini interessati potranno modificare i documenti che sono già in loro possesso, senza la necessità di una lettera del medico a certificare la necessità, come previsto finora. Solo i minorenni dovranno presentare il consenso scritto dei genitori e una certificazione medica per ottenere i nuovi documenti. Del resto, secondo una ricerca di Transgender Americans, il 40% degli intervistati avrebbe subìto una qualche forma di abuso nel momento della presentazione di un documento che non rifletteva il proprio aspetto fisico: e dunque ora, con il neo-provvedimento amministrativo appena varato – e con un colpo di spugna a storia e natura dell’essere umano – tgutto risolto, no? Verranno sanati torti personali e colmate le lacune burocratiche: a prezzo, però, di una voragine etica e morale sempre più profonda e difficilmente risanabile…

Il provvedimento sarà esteso a Oregon e California

Ma tant’è: l’innovazione amministrativa, accolta come un successo dai profeti del gender, assertori della libero arbitrio in materia di appartenenza sessuale al genere a cui culturalmente ed emotivamente si sente di appartenere maggiormente, non solo esultano per il risultato conseguito nello Stato di Washington, ma gioiscono anche del fatto che, da ora in poi, normative simili dilagheranno a macchia d’olio entrando presto in vigore anche in Oregon e in California, come del resto confermato poco fa dalla Cnn on line che, dato l’annuncio, ha posto la pietra tombale sulla questione. Almeno in alcuni States d’oltreoceano.