Napoli, sassi ai poliziotti alla festa di piazza: sindaco e ministro Orlando minimizzano

De Magistris continua a negare che ci si trovi di fronte a un’emergenza e che il problema, comunque, se c’è non investe solo Napoli. Il ministro Orlando gli fa eco aggiungendo che  la crisi è quella «delle famiglie, dei quartieri, dei corpi intermedi», proponendo come soluzione di tutti i mali «l’estensione del tempo pieno a scuola a tutte le aree degradate» e annunciando una sua «proposta per costituire dei pre-riformatori». Intanto ieri, a Napoli, mentre era in corso la festa dei falò legati alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate – quando tradizionalmente gruppi di giovani si riuniscono per dare fuoco al legname accatastato in strada – il agenti dislocati sul territorio per il servizio d’ordine sono diventati il bersaglio di una spietata sassaiola andata vergognosamente in scena in diverse piazze della città.

Sassi contro la polizia da ragazzini a volto coperto

E allora, momenti di tensione si sono registrati in particolare in piazza Sanità, nel cuore dell’omonimo rione, dove dei ragazzini con volti coperti hanno preso di mira i poliziotti presenti lanciando dei sassi e poi sono scappati. Un agente è stato colpito da una pietra alla caviglia, senza riportare gravi contusioni. Situazioni analoghe si sono verificate in piazza Mercato, in via San Giuseppe dei Nudi e in via Case Puntellate. Un episodio increscioso, sintomo di una violenza e di un inclinazione a trasformare ogni occasione utile in una opportunità di scherno e di prevaricazione contro le forze dell’ordine, costrette a subire gli affronti in strada, prima, e le aggressioni mediatiche, subito dopo. Una situazione a dir poco paradossale, rispetto alla quale ha davvero un bel dire il ministro Orlando quando, interpellato per un parere in merito alla recrudescenza del fenomeno delinquenziale delle baby gang che sta investendo Napoli, in particolare in quest’ultimo periodo, sentenzia: «Bisogna approvare degli strumenti di carattere alternativo, anche di carattere correttivo, abbiamo un sistema minorile che funziona, quel che non funziona sono le famiglie»…

La “visione” istituzionale del fenomeno baby gang

E non solo, dopo aver “limitato” e circoscritto il problema alle mura domestiche, trascurando degrado e carenze che mortificano una città in cui il fenomeno della violenza giovanile attecchisce come la gramigna nei terreni incolti e selvaggi,  il Guardasigilli ha pure aggiunto: «Per allontanare i bambini dai contesti più difficili servono misure di prevenzione diverse rispetto alla condanna». Come a dire che tutti gli organi addetti alla formazione e alla rieducazione di un soggetto in erba, dalla scuola alle aule dei tribunali, passando per gli organi preposti alla pubblica sicurezza, sono da considerarsi accessori la cui effettiva utilità è da riconsiderare… «Mettete dei fiori nei vostri cannoni», cantavano un tempo i Giganti: chissà che la polizia in assetto antisommossa schierata ieri in occasione di una festa trasformata da ragazzini violenti in un’opportunità di aggressione e rappresaglia contro le forze dell’ordine, in che “considerazione” terranno la prospettiva istituzionale…