Muore schiacciato dal tornio: ancora una giovane vittima sul lavoro

Proliferano le startup, le aziende 2.0 aggiornano strumentazioni e sistemi all’ultimo ritrovato tecnologico, parliamo di industry 4.0 e ci vantiamo dei processi di digitalizzazione delle imprese mentre, nella vita di tutti i giorni, e non nella fuorviante realtà virtuale, si continua a morire: a un tornio, nei pressi di un forno, in una galleria, vicino un generatore, sull’impalcatura che scala un edificio. L’ultima vittima, allora, è  Luca Lecci, un ragazzo di appena 19 anni, morto a Rovato, in provincia di Brescia.

Brescia, incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato dal tornio

Secondo le prime ricostruzioni ieri pomeriggio, quando erano all’incirca le 14.30, Luca, un operaio figlio del titolare dell’azienda, è rimasto incastrato con una manica del maglione nel tornio, che non si è fermato e che ha finito per incastrarlo e schiacciarlo. Il padre ha assistito all’accaduto, senza riuscire a fare in tempo a evitare l’incidente. Trasportato d’urgenza all‘ospedale Civile di Brescia, il ragazzo è morto durante la notte. Un dramma, il suo, che va ad aggiungersi a quello verificatosi solo poco prima a Milano, dove altri tre operai: Marco, Giuseppe, Arrigo, sono morti nell’esercizio delle loro funzioni, mentre facevano manutenzione ad un forno dell’azienda metalmeccanica Lamina. Tutti, come Luca adesso, e come quell’esercito di vittime che li precede, missing in action, per l’appunto, come si direbbe in gergo militare per raccontare quella che è, ad ogni giorno che passa, una guerra per la sopravvivenza.