Mike Pence da Netanyahu, Abbas corre a chiedere aiuto alla Ue

Non ci sono dubbi: l’ambasciata americana in Israele sarà trasferita da Tel Aviv a Gerusalemme prima delle fine del 2019. Lo ha detto ill vice presidente degli Stati Uniti Mike Pence in un discorso pronunciato alla Knesset, il parlamento israeliano. Gli Stati Uniti “esortano con forza i palestinesi a tornare al tavolo del negoziato”, ha detto ancora il vice presidente americano Mike Pence nel suo discors, dopo che i vertici palestinesi hanno rifiutato di riceverlo in segno di protesta per il riconoscimento americano di Gerusalemme capitale d’israele. I deputati arabo israeliani sono stati portati via dall’aula dopo aver interrotto l’inizio del discorso di Pence con grida e cartelli di protesta. “La pace può arrivare solo col dialogo”, ha proseguito Pence, sottolineando che gli Stati Uniti “non comprometteranno mai la sicurezza dello Stato d’Israele”. Ogni accordo di pace, ha rimarcato, “dovrà garantire la capacità d’Israele di difendersi”. Intanto il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, partecipa oggi a Bruxelles a una colazione informale con i ministri degli Esteri dell’Unione Europea, riuniti per il Consiglio Affari Esteri presieduto dall’Alto Rappresentante Federica Mogherini. In cima all’agenda, il processo di pace in Medio Oriente, dopo l’annuncio di Donald Trump sul riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, le relazioni bilaterali e gli sviluppi della situazione nella regione. La visita di Abbas a Bruxelles coincide con la missione in Medio Oriente del vice presidente Usa Mike Pence che, dopo la tappa in Egitto, oggi incontra a Gerusalemme il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il vicepresidente, come detto, non incontrerà rappresentanti palestinesi.