Metrò, controllori presi a bottigliate a Milano da due stranieri: non volevano scendere

Sono accusati di resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta di due sudamericani, un 23enne dell’Ecuador e di un peruviano, di 24 anni entrambi – neanche a dirlo – con precedenti penali alle spalle. Il personale della Metropolitana di Milano è stato ancora una volta preso di mira. “I due non volevano scendere dalla carrozza una volta terminata la corsa. Hanno perciò iniziato a inveire contro il personale di sicurezza che era alla fermata, due vigilantes, minacciandoli con delle bottiglie che non hanno esitato a rompere a terra per usarle come «armi»: solo per un soffio non si è venuti alle mani, ma le guardie giurate hanno comunque rischiato di rimanere ferite”. Lo apprendiamo dal Giornale. Un episodio analogo, ma sulla Linea Gialla, era accaduto pochi mesi fa.

Per fortuna il sistema di sicurezza ha funzionato. Dai monitor della sala operativa di Atm gli addetti hanno visto quel che stava accadendo a Gessate e così è partita subito la segnalazione al 112. I due stranieri ubriachi non ne volevano sapere di scendere. Così c’è stata una colluttazione anche con i militari dell’Arma: un carabiniere è rimasto vittima di una distorsione al ginocchio, guaribile in 10 giorni. I due fermati sono stati sottoposti a processo per direttissima. Per il 23enne è stato disposto l’obbligo di firma, per il suo socio gli arresti domiciliari a Vaprio d’Adda.