Meloni: «L’euro rischia di esplodere, è necessario un piano B»

mercoledì 31 gennaio 14:43 - di Redazione

«Per me l’euro è una moneta sbagliata che bisogna valutare per i risultati. La nostra proposta non è l’uscita unilaterale dell’Italia dall’euro, ma lavorare in Europa per avere un piano B». Lo ha detto a L’aria che tira su La7  Giorgia Meloni. «L’euro – ha sottolineato – è una moneta che rischia di esplodere» ma «gli Stati nazionali non stanno studiando un piano B. Se noi non abbiamo un piano B ci ritroviamo con un milione di poveri».

Quanto al dopo voto, la pozione della Meloni è molto chiara: o vince il centrodestra o è il caos.  «Questa è una legge elettorale pessima. FdI non l’ha votata, è una legge che favorisce i giochi di palazzo. Gli italiani hanno due scelte: o vince il centrodestra, l’unica tra le forze in campo che può avere una maggioranza, oppure c’è il caos».  «All’interno del centrodestra – ha sottolineato – c’è solo un partito che non si è mai seduto a trattare con Renzi ed è Fratelli d’Italia».

La leader di FdI affronta anche i temi etici: «Penso che non ci siano i numeri per abolire le unioni civili, ma è una legge su cui bisogna mettere le mani. A me interessa il tema delle adozioni: la legge, così com’è fatta, fa sì che la politica non si prenda la responsabilità di normare il problema per farlo fare alla magistratura».  Secondo Meloni anche quella sul biotestamento “è una legge che va modificata: ci sono un paio di elementi che non funzionano».

Commenti

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  • Fyore 3 febbraio 2018

    Cara Giurgia non sono d’accordo l’euro è una mone5a privata delle banche e ci costa una montagna di interessi da pagare, per me si deve tornare alla lira al piu presto saràvcrisi i primi tempi ma saremo padroni di noi stessi e non ricsttabili e torneremo a essere la bestia nera della germania piu grandi di prima

  • Mario M. Fornaro 1 febbraio 2018

    Euro significa Europa: cioè, un progetto studiato per sopprimere le democrazie sotto la valanga del debito pubblico privando gli Stati delle loro sovranità monetaria e politica ricattandoli con la minaccia di default (fallimento per insolvenza: esempio la Grecia).Non a caso la Gran Bretagna ha mantenuto la sua Sterlina ed è uscita dall’Ue. Se potesse far riflettere: Europeista, per definizione, è colui che vuole l’integrazione SOCIALE tra i popoli europei, la PACE tra i popoli europei, la SOLIDARIETA’ tra i popoli europei.
    Europeista è colui che chiede la fine delle politiche di austerità che stanno impoverendo i popoli europei aumentando l’odio tra loro e nei confronti del processo d’integrazione SOCIALE.
    Europeista è colui che chiede la modifica dei vincoli al deficit pubblico, i quali impediscono ai governi di combattere la disoccupazione e di fare investimenti pubblici per garantire un futuro dignitoso ai cittadini europei.
    Europeista è colui che chiede la modifica dei trattati che impediscono alla BCE di garantire i debiti pubblici dei paesi dell’eurozona in modo che i cittadini europei possano essere protetti dalla speculazione dei mercati finanziari.
    Europeista è colui che chiede alla classe dirigente l’elaborazione di un piano credibile di superamento dell’euro per tutelare l’interesse del popolo europeo qualora la moneta unica non dovesse reggere all’urto di una nuova crisi finanziaria.
    Europeista è colui che chiede il superamento della moneta unica che ha impoverito una grande fetta dei cittadini europei a vantaggio di altri, ma soprattutto a vantaggio delle multinazionali e degli interessi della finanza.
    Europeista è colui che chiede il superamento dell’euro che sta mandando letteralmente a puttane 60 anni di sana integrazione europea.
    Europeista è colui che è solidale con i fratelli greci e che denuncia il crimine contro l’umanità subito da questo popolo chiedendo un processo in stile Norimberga contro chi ha inflitto tale crimine.
    BENE…..
    Sapete come vengono chiamate, dai nostri media e dai nostri politici, le persone che si fanno portavoce di una o più delle istanze sopra elencate ?
    ANTI-EUROPEISTI (Ndr.: e populisti). Fonte: Mario Volpi, Facebook, 25 01 2018, fatto copia/incolla.

  • Federico Covella 1 febbraio 2018

    Mi e’ sempre piaciuta la Meloni, molto. Mi piace la sua determinazione, grinta, schiettezza. Non riesco pero’ a convincermi di votarla anche se a volte son li’ per convincermi a farlo. Cio’ che mi trattiene e che trovo il suo partito, si anticomunista, ma comunque un po’ troppo a sinistra! Un po’ piu’ di Liberalismo a quando? Si liberi delle, pur giuste, un tempo, prerogative del MIS prima e di AN poi. Ci vuol tempo? Aspettero’, come sto’ aspettando che Berlusconi si riprenda DeMartino.

  • C. Brandani 1 febbraio 2018

    Benedetta la Meloni. Peccato che abbia solo il 5% dei voti….ma crescerà, ne sono convinto!

  • Vier 1 febbraio 2018

    Tutti i nostri personaggi “assoluti” non si sono mai accorti che, almeno dall’ottocento ed in mille modi, la Germania cerca di conqui… pardon “inchiappettare” il resto d’Europa. Forse per ignoranza, forse per ottusità, forse perché comprati, forse per tutti e tre i motivi. Sospetto l’ultima soluzione.

    • Pierantonio 5 febbraio 2018

      Ho letto a molti di voi..ecco non a caso si parlava ieri con un grande economista svizzero ed ha detto al 100% che prima si lascia l euro e prima l Europa riprenderà il volo certo considerato che i vigliacchi e lobbisti attenzione ATTENZIONE PADRONI DI QUESTA MERA DI MONETA VOLUTA DA QUESTI MAFIOSI MONDIALI PER SOTTERRARE L EUROPA FATTA ECCEZIONE LA GERMANIA X KE GLI OCCORRE…SI DOVRÀ USARE LA FORZA CONTRO BRUXELLES PER SCARDINARE ADESSO LA MONETA MA CHE FARANNO LA GUERRA. RICORDIAMOCI CHE IN QUESTO CASO GLI ITALIOTI FARANNO GUERRA PUR DI ABBANDONARE QUESTA MARCA DI MONETA CHE CI STA SCHIAVIZZANDO GIORNO E GIORNO NASA ITALIOTI SCENDIAMO IN SCIOPERO CHIUDIAMO LE BRACCIA MALEDETTI IDIOTI NON VEDETE CHE MORIAMO DA SCHIAVI? ??????????

  • ENRICO 1 febbraio 2018

    Parole sacrosante;l’euro ha DIMEZZATO il potere d’acquisto della stragrande maggioranza degli italiani;inoltre,l’euro non è che-a tutti gli effetti-il marco a cui è stato cambiato nome;infine,una frase MOLTO significativa di Attali:”cosa credeva,la plebaglia europea,che l’euro l’avremmo fatto per loro?Lo abbiamo creato per NOI(l’elite)!”

  • Angela 1 febbraio 2018

    Non sono d’accordo con chi dice che uscire dall’euro sarebbe un enorme danno economico,provo una sana invidia per tutti quei Paesi che non hanno l’euro e che hanno un’economia florida e non sono sottoposti ai burocrati di Bruxelles…l’euro ha portato e porterà tanta povertà e non lo dico solo io ma ricordo che li disse anche Margareth Tacher .Siamo stati costretti ad entrare nell’euro e nessuno dei nostri politici ci ha chiesto il nostro parere e oggi anche se volessimo non ci fanno uscire da questa moneta adducendo varie problematiche. ..La verità è che milioni di persone detestano questa moneta e vorrebbero tornare alla Lira ma come sempre i politici se ne fregano e non ascoltano il “popolo sovrano”….

  • giorgio 1 febbraio 2018

    nella UE non c’e’ solo l’euro che non va, certamente la moneta e’ importante e sarebbe dirompente se “esplodesse”, quindi il problema euro e’ al primo posto. A seguire metterei soprattutto la mancanza di “aggressivita'” dei nostri attuali rappresentanti sui temi importanti, dai migranti di cui il Bel Paese e’ stracolmo,in tutti i sensi, alle regole in campo economico e non solo imposte dall’ unione che alcuni non rispettano a seconda del loro tornaconto (numerosi casi in questi anni) salvo poi fare le multe agli altri fra cui, guarda caso, sempre noi. Come a dire, schiena diritta e passi lunghi e ben distesi.

  • giovanni vuolo 1 febbraio 2018

    Certamente oggi uscire dall’euro procurerebbe ancor più danni di quando ci siamo entrati. C’è poco da fare : nella visione collettiva, dopo la sua entrata in vigore, un euro è stato immediatamente assimilato alle vecchie mille lire (invece che alle circa 2.000); la conseguenza è sotto gli occhi di tutti : i prezzi sono quasi raddoppiati. Immaginiamoci adesso cosa provocherebbe un’uscita dall’euro : danni incalcolabili !!! La vera scelta era da farsi all’inizio, se entrare o meno nella moneta unica; o almeno, consentire la doppia circolazione. Oggi è tardi, ed uscire, sarebbe un rimedio peggiore del male.

  • pietro 1 febbraio 2018

    Giorgia, il 4 marzo mia moglie ed io saremo con te.

  • alberto caioli 1 febbraio 2018

    Meno male! Speriamo che presto torni alla nostra liretta: così è un troppo grande miscuglio” di razze, di usanze e di persone!

  • Gino Vercesi 1 febbraio 2018

    sembra che l’euro abbia provocato problemi principalmente in Italia, infatti il costo dei servizi di trasporto in città-Milano-sono passati da 1500 lire a 1,50 euro ( ovvero il doppio) ,i giornali da 1500 lire ,altrettanto a 1,50 euro (ovvero il doppio),la pizza da 5/6.000 lire a 5/6 euro(il doppio) questi sono solo come piccoli esempi tipici….ma anche un paio di calzoni da 70.000 lire sono passati a 70
    euro…..i lavoratori coinvolti in tali relative attività , però, non si sono trovati i doppio dello
    stipendio….quindi noi tutti ci siamo trovati ad affrontare costi doppi,infine…..ma da bravi Italioti abbiamo chinato la testa,,,magari ridendoci su…anche…e intanto lo Stato intascava il doppio dell’IVA…. ma ,già…., non è importante che lo Stato sia arrivato a costare intorno ai 830 miliardi…..

    • giorgio 1 febbraio 2018

      tutto vero, lo Stato ci ha guadagnato incassando di piu’ ma nonostante cio’ il debito e’ aumentato, conclusione: “”qualcuno””ruba/ha rubato molto piu’ di prima.

  • Brigante nero 1 febbraio 2018

    Rivedere il cambio con la lira meno lira per un euro.

  • Ben Frank 1 febbraio 2018

    L’euro, essendo la moneta un mero strumento, non ha di per sé colpe, che sono solo politiche. Negli accordi per l’euroerano presenti, oltre al famigerato 3%, i limiti al surplus di esportazione, che la Germania da anni bellamente ignora, parcheggiandone i proventi nella BCE e, di fatto, comprandisela; l’armonizzazione dei trattamenti fiscali, dei trattamenti sociali, delle politiche economiche: tutto è rimasto lettera morta, sopravvive solo il limite del 3%. Come strumento, la funzione dell’euro dipende da chi lo ha in mano, e lo si è lasciato nelle meni della Germania e della burocrazia finanziaria di Bruxelles. Mi spiego: se io ho un piccone e lo affido a un muratore, lui mi scava le fondamenta per una casa, ma se lo lascio in mano all’imprescindibile risorsa Kabobo lui mi ammazza.Si è lasciato questo strumento finanziario, che poteva diventare epocale, nelle mani di una cricca che comprende l’unità europea solo come dominio tedesco sul continente, con la compicità dei kapò bruxellesi e dei calabrachisti francesi, per cui ora non ci si deve meravigliare.

  • rolando francazi 31 gennaio 2018

    Intanto l’euro è clamorosamente sopravvalutato rispetto al dollaro statunitense, pietra angolare dei rapporti di cambio. Agli Usa conviene un diollaro debole, al resto del mondo no.